È partito il percorso per la riclassificazione delle aree demaniali I comuni costieri dovranno dare l'ok alla "griglia" preparata da Firenze Si preannuncia una lunga battaglia VIAREGGIO. La stagione balneare 2008 (assai deludente) non fa in tempo ad andare in soffitta che all'orizzonte si preannuncia una possibile rivoluzione per i canoni di concessione che i bagni devono pagare allo Stato. La Regione, infatti, ha deciso di mettere mano alla classificazione delle aree demaniali in alta e in bassa valenza turistica. Un passaggio finora rimandato, con la conseguenza di un'indagine della Guardia di Finanza per un supposto danno erariale. E che, quando andrà in porto (entro l'aprile 2009) potrebbe vedere i canoni aumentare di percentuali a due cifre, con tutte le conseguenze del caso sulle tariffe per i clienti. La delibera è stata approvata nella seduta di giunta dello scorso 13 ottobre. Il suo "cuore" è uno schema di cinque voci a ognuna delle quali verrà assegnato - dagli uffici della Regione - un peso relativo: caratteristiche fisiche ambientali e paesaggistiche; grado di sviluppo turistico esistente; stato delle acque (balneabilità); ubicazione e accessibilità degli esercizi; caratteristiche delle strutture, delle attrezzature e degli esercizi. Ogni Comune (o frazione) verrà valutato in base a questo schema: ci sarà, poi, una soglia al di sopra della quale la zona e i suoi bagni saranno considerati A (alta valenza) o B (normale valenza). Cadere in una o nell'altra delle categorie avrà, ai sensi della finanziaria per il 2007, dirette conseguenze per i canoni: a titolo di esempio, uno stabilimento di categoria A pagherà 3,10 euro al metro quadro per impianti definiti di "facile rimozione", mentre un bagno in categoria B dovrà sborsare la metà (più eventuali adeguamenti Istat). Fino ad ora tutte le aree in concessioni erano state classificate provvisoriamente in B, in attesa di una decisione definitiva. Il cammino della classificazione delle zone prevede che, entro dicembre, i comuni costieri mandino le loro osservazioni in Regione. «In effetti - conferma l'assessore al turismo di Viareggio Pierluigi Cinquini - abbiamo ricevuto proprio in questi giorni la documentazione da Firenze». È certo che si tratterà di una partita molto delicata da giocare e anche i risultati potrebbero non essere scontati: ad esempio, non è detto che la nostra zona ricada integralmente in zona A. «È una valutazione - argomenta a questo proposito ancora Cinquini - che va fatta a livello nazionale. Anche perché altrimenti si corre il rischio di dare vita a delle ingiustizie». Insomma, il problema di avere solo due categorie è quello di collocare nella stessa fascia situazioni fra loro non omogenee. «Se noi fossimo in zona A - è la domanda ironica di Cinquini - dove dovrebbe trovarsi Capri?». Un groviglio complicato da districare, che si assomma ad altri temi cari ai balneari (come quello dei supercanoni sulle "pertinenze"), che dovrà comunque essere sciolto entro la prossima estate.
TOSCANA - Canonidemaniali, dalla Regione stangata in vista
La Regione ha deciso di mettere mano alla classificazione delle aree demaniali in alta e in bassa valenza turistica. Questo passaggio, finito da tempo rimandato, potrebbe vedere i canoni aumentare di percentuali a due cifre per i bagni. La delibera è stata approvata nella seduta di giunta dello scorso 13 ottobre. La classificazione sarà basata su un schema di cinque voci, che valuterà le caratteristiche fisiche ambientali e paesaggistiche, il grado di sviluppo turistico esistente, lo stato delle acque, l'ubicazione e l'accessibilità degli esercizi, e le caratteristiche delle strutture e delle attrezzature.
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