«Dalla preistoria al futuro» è il titolo della mostra inaugurata ieri alla Pinacoteca Agnelli, dedicata alla straordinaria collezione di Bruno Bischofberger. Curata dal figlio Magnus, si inserisce nella serie dedicata al collezionismo (in passato si sono viste le racolte di arte africana di Jan Pigozzi e di design di Alexander von Vegesack). Negli spazi del Lingotto più di 160 tra le migliaia di opere messe insieme dal collezionista e gallerista e dalla moglie Christina, spaziando dallarcheologia allarte moderna e contemporanea, dalla fotografia al design, allarte popolare. Ci sono i dipinti di Julian Schnabel e Barcelò, uninstallazione di Damien Hirst, una delle «Combination» dipinte da Andy Wharol e Jean Michel Basquiat con Francesco Clemente, ma anche le asce preistoriche del 1000 a. C., le fotografie di Avedon, le ceramiche di Fontana, arredi formati Le Corbusier, Alvar Aalto o Sottsass, i dipinti dellAppenzell, la regione svizzera da cui proviene la famiglia (10-19 da martedì a domenica, info 0110062713). (ma.p.)