Il sovrintendente: agli abbonati offriremo il risarcimento per gli spettacoli soppressi Tutino: "Siamo costretti a mettere allasta il Manzoni" Cofferati: situazione drammatica Per coprire il taglio da 2,5 milioni cancellate anche due opere Il Comunale sopprime due opere e si prepara a vendere il teatro Manzoni. «La situazione è drammatica» dice Cofferati «per tutti gli enti lirici». Il taglio del governo di 2,5 milioni di euro pesa su un bilancio già carico di debiti. Immediata la decisione del cda di tagliare il cartellone e di alienare i gioielli di famiglia. Il ministro Bondi convoca un vertice con sindaci e sovrintendenti. «La riduzione del finanziamento ministeriale non è più una minaccia, è una certezza. Perciò lannullamento di due opere della prossima stagione è un provvedimento indispensabile, adottato con grandissimo dolore», spiega Marco Tutino, sovrintendente del Teatro Comunale e direttore artistico. È un provvedimento immediato, ma non lunico: «Siamo cercando un eventuale compratore per i beni che il Comune conferirà alla Fondazione, con una proceduta già avviata. Anche per il Teatro Manzoni», aggiunge Tutino. E questo è davvero un gesto che susciterà clamore. Sovrintendente, la situazione quindi è davvero molto grave. «Sì, lo è. E in questa situazione bisogna avere senso di responsabilità. Non si può andare al massacro». Quali sono i beni patrimoniali che intendete alienare? «Tutti i beni conferiti alla Fondazione a titolo gratuito dal Comune di Bologna, attraverso la prossima convenzione, sono alienabili, non solo larea edificabile e il magazzino alle Roveri, ma anche il Teatro Manzoni: basta rispettarne la destinazione duso. Cercare un compratore non significa averlo trovato: ma è un percorso su cui stiamo lavorando, e che ho già annunciato anche ai rappresentanti sindacali. Stiamo valutando ipotesi costruttive, non superficiali. Sulle quali, comè ovvio, va mantenuto il riserbo». Come sostituirete i due titoli annullati, A Midsummers Night Dream di Britten e Nozze di Figaro di Mozart? «Con due produzioni della Scuola dellOpera che dobbiamo ancora scegliere, produzioni si adattino al contenimento dei costi senza pregiudicare la qualità del cartellone. Lo facciamo con grandissimo dispiacere, per la creatività a cui rinunciamo, per gli artisti con cui avevamo scelto di collaborare, e per i quali siamo causa di grande disagio. Ma non possiamo fare altrimenti. Entro breve annunceremo una programmazione diversa, sperando che il pubblico capisca. Poi avvieremo un ragionamento sul contenimento dei costi fissi». Gli spettatori hanno acquistato labbonamento sulla base di una stagione ora profondamente modificata. Come si comporterà il teatro? «È onesto che quando si cambia un prodotto, si offra anche la possibilità dessere risarciti. È quello che faremo: rimborseremo chi rinuncerà allabbonamento. Io mi auguro che prevalga lamore per il teatro, che va sostenuto in un momento difficile, e la fiducia che la stagione sarà meno onerosa ma non di qualità inferiore». Le si potrebbe chiedere perché non sia stato fatto prima. «Perché non esisteva la Scuola dellOpera. E poi perché la difficoltà costringe a inventare soluzioni nuove. Io mi auguro che Bologna reagisca bene. I tagli decisi dal Ministero negli anni scorsi erano decurtazioni a freddo, immotivate. Oggi siamo di fronte ad una situazione economica di oggettiva e drammatica difficoltà. È vero che lo Stato ha sempre speso poco per la cultura. Ma nel momento in cui decide di tagliare le scuole è impossibile sostenere che noi, i teatri, non dobbiamo esserne sfiorati».
BOLOGNA - Il Comunale vende il Manzoni Il ministro Bondi: vertice a Roma con i sindaci e i sovrintendenti.
Il Teatro Comunale di Bologna ha deciso di cancellare due opere della prossima stagione a causa del taglio del finanziamento ministeriale di 2,5 milioni di euro. Il sovrintendente Marco Tutino spiega che la situazione è drammatica e che il teatro è costretto a prendere misure drastiche per coprire il taglio. Il Comune di Bologna ha deciso di alienare i beni patrimoniali del teatro, tra cui il Teatro Manzoni, e di cercare un compratore. Il sovrintendente spiega che le due opere cancellate sono A Midsummers Night Dream di Britten e Nozze di Figaro di Mozart, e che il teatro si prenderà cura di sostituirle con produzioni della Scuola dell'Opera.
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