PIAZZA ARMERINA. (ropa) Cominciano i lavori di manutenzione dei mosaici della Villa Romana del Casale a cura del Centro regionale per il restauro. Ieri mattina il sopralluogo e la ricognizione tecnica di Guido Meli, direttore dell'istituto, con uno staff di esperti al seguito. Oggi l'arrivo di quattro restauratori ai quali il Centro ha affidato il compito di iniziare il consolidamento dei mosaici. «Tutte le stanze saranno interessate dall'intervento dei restauratori», dice il direttore Meli. I pavimenti rigonfiati dovranno essere liberati dal materiale che c'è sotto. Quelli attaccati dall'umidità ripuliti. La presenza di visitatori, quasi mezzo milione ogni anno, produce una variazione dei parametri termoigrometrici, cioè i livelli di temperatura ed umidità, un aumento dell'anidride carbonica e una variazione della carica microbica in aria. I mosaici, materiali lapidei a base calcarea, sono sensibili alla presenza di acqua resa acidula dall'anidride carbonica trasportata dal vapore acqueo. Nelle stanze analizzate in un recente passato dall'Icr, l'Istituto centrale del restauro, si sono riscontrati danni da disgregazione, umidità, attacchi da parte di microbi trasportati dai turisti. Insomma il respiro della storia rischia di soffocare sotto il «cattivo» alito dei visitatori. L'effetto serra provocato dalla copertura e l'umidità che risale dal sottosuolo fanno il resto. «I nostri restauratori preleveranno le tessere già staccate, le ripuliranno, restituendo vivacità ai colori, poi le metteranno sul pavimento legandole tra loro con una malta cementizia simile a quella originaria», aggiunge Meli. «Lo stato di conservazione dei mosaici della villa di Piazza Armerina è estremamente precario, nonostante vi sia una buona manutenzione ordinaria», aveva relazionato l'Icr. Un intervento propedeutico a! progetto di recupero della Villa è stato finanziato con 18 milioni da un decreto dell'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata. Il progetto prevede l'acquisizione di nuove aree attorno alla Villa, la salvaguardia idrogeologica, il restauro dei mosaici e degli intonaci parietali. Non la sostituzione ma la riqualificazione della copertura. «Tutti i sostegni tubolari della copertura - dice Meli - sono oramai arrugginiti, vanno cambiati, un lavoro difficile, attraverso il quale dobbiamo ottenere un'adeguata aerazione ed una maggiore funzionalità dell'attuale sistema». Ventilazione ottenuta nei mesi scorsi dal direttore del museo della Villa del Casale, Francesco Santalucia, attraverso l'eliminazione del controsoffitto.