LA RIPA MARIS «è la cartolina della città, e non può essere rovinata dalla pubblicità». Francesco Scidone, assessore del Comune di Genova alla "città sicura", con delega ai ponteggi, interviene sul tema della pubblicità da palazzo. Sui grandi cartelloni pubblicitari, cioè, che da alcuni anni accompagnano le ristrutturazioni degli edifici, coprendo i ponteggi. In particolare quelli sulle facciate di alcuni palazzi ben visibili dalla Sopraelevata, tra via Milano, via Buozzi e via Gramsci. La Ripa Maris, appunto. Secondo lassessore «alcune di quelle pubblicità hanno un senso, alcune sono persino belle», ma «occorre evitare gli abusi». In qualche caso, «quando ad esempio i proprietari degli appartamenti fanno fatica a sbarcare il lunario e non hanno i soldi per pagare i lavori di ristrutturazione, mettere un grande cartellone pubblicitario sui ponteggi può essere un modo per far fronte alle spese». Un po di elasticità, dunque, va bene, «guai, però, alla connivenza». E massima severità, assicura Scidone, nei confronti di quegli amministratori di condominio che prorogano i lavori di ristrutturazione dei palazzi con il solo obiettivo di prorogare la pubblicità e incassare più soldi. «Il Comune dovrà essere molto severo, e concedere le proroghe soltanto se motivate». Per regolamentare un settore che a Genova - si vedano le dichiarazioni di un addetto ai lavori sul Secolo XIX di ieri - non ha molte regole, Scidone annuncia la linea dura. Un precedente tentativo di regolamento comunale «era stato affossato - spiega Giorgio Rossini, sovrintendente ai beni architettonici - per lopposizione delle lobby pubblicitarie». Scidone, che ha la delega ai ponteggi soltanto da pochi mesi, non sa nulla di quel vecchio regolamento. Ma assicura che «per quello che mi riguarda non cè lobby di pubblicitari che tenga. E il sindaco Marta Vincenzi non si farà certo fermare da nessuno. Stiamo predisponendo un nuovo regolamento per evitare questo tipo di abusi. I lavori di edilizia privata saranno tenuti sotto stretta sorveglianza».