Albanella. Agli abitanti del centro storico di Albanella non piacciono le modalità con le quali verranno rimesse a nuovo vaste zone dell'area antica del paese e si fanno sentire in una vivace, e a tratti convulsa, affollata assemblea cittadina. Il sindaco Giuseppe Capezzuto ascolta e cerca di rintuzzare ogni accusa, compresa quella di voler stravolgere le tracce della memoria storica. Per la spesa di un milione e 344 mila euro verrà rifatta la centrale piazza "Cavalieri di Vittorio Veneto" e la facciata del municipio e con altri lavori. «Quattro milioni di euro, un investimento senza precedenti per questo paese», dice compiaciuto il primo cittadino. Dall'altra parte della barricata c'è un comitato civico che raccoglie centinaia di firme, l'intellettualità paesana intorno a Gaetano Ricco ed allo scultore Giancarlo Pignataro, i giovani della Pro Loco. E poi loro, chi in quei vicoli ci abita da svariate generazioni. I maggiori strali sono indirizzati al gruppo di architetti che ha redatto il progetto, già un cantiere aperto. Le soluzioni "moderniste" ipotizzate dai tecnici fanno storcere la bocca. Dalla scelta delle resine sintetiche epossidiche per le pavimentazioni. «Attenzione sono realizzate con materiali cancerogeni», avverte il chimico Dario Costantino. «Si usa perfino nelle sale operatorie, il comune asfalto fa più male», ribatte l'architetto Francesco Francione. Uno stop ai lavori l'ha imposto la Soprintendenza che vuole vederci chiaro sull'abbattimento di un vecchio casone. «È solo una pausa tecnica», si difende il sindaco. Che promette ai "contestatori" di riusare, per pavimentare la piazza, tutte le pietre che verranno di nuovo alla luce durante i lavori.