Successo senza precedenti di un ambizioso progetto: rendere l'antica via Annia, risalente al II secolo a. C., un patrimonio culturale accessibile a tutti, una realtà capace di rievocare le vicende e le trasformazioni che si sono susseguite nei secoli lungo i suoi 200 chilometri, e di veicolare, oggi come ieri, idee e culture. Con l'apertura delle sale ad essa dedicate nel Museo Archeologico di Padova, dopo indagini, scavi, restauri, campagne di telerilevamento, si è felicemente raggiunta la prima tappa di un percorso che si concluderà, entro dicembre 2009, con gli allestimenti tematici nei Musei di Adria, Altino, Concordia e Aquileia, territori attraversati dall'antico tracciato. In ogni sala è prevista l'installazione di una stazione multimediale, che permetterà all'utente di conoscere, attraverso schede testauli, immagini e ricostruzioni virtuali, quanto è noto dell'antica via. Che viene ora proposta per la prima volta nel Museo Archeologico patavino, in un nuovo e affascinante percorso. «Tra le oltre 250 opere esposte si trovano - ha ricordato Girolamo Zampieri, conservatore del Museo - alcuni importanti pezzi che finora erano rimasti relegati nei depositi: dall'elegante statuetta di Venere che si toglie il sandalo, proveniente da Cavarzere, allo stupendo bronzetto di Zeus, dalla curiosa lucerna a forma di piede ai variopinti balsamari in vetro da Monselice, dagli elementi idraulici da Montegrotto all'astuccio con strumenti chirurgici recuperato nella zona della Mandria». Numerosi i reperti ritrovati in città, tra cui il vaso egizio risalente a una tomba romana in via Acquette, il vaso funerario in pietra rinvenuto in via Roma e l'antefissa con sfinge a due corpi in via Belzoni.«Il percorso espositivo - aggiunge il conservatore - rappresenta - grazie alla presenza di reperti attinenti la vita quotidiana (strumenti agricoli, vetri, cucchiai, utensili vari) accanto a quelli di carattere pubblico e monumentale (iscrizioni, monumenti funerari, cippi) - un'occasione per portare il visitatore a diretto contatto con le più significative testimonianze della vita dei nostri antenati».L'importante opera di recupero e di valorizzazione dell'antico tracciato romano, avviata nel 2005, è stata realizzata, come ha ricordato l'assessore alla cultura del Comune di Padova Monica Balbinot, grazie alla caparbietà dell'onorevole Andrea Colasio e all'azione sinergica di Arcus Spa, una società che sostiene iniziative e progetti innovativi nel panorama della cultura italiana, che ha stanziato 1,8 milioni di euro su proposta e con il contributo della Regione del Veneto e del Comune di Padova, ed è stata da questi attuata insieme con i Comuni di Concordia Sagittaria, Dolo, Aquilelia, Rovigo, l'Università di Padova, con la collaborazione delle Soprintendenze per i Beni Archeologici del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Viva soddisfazione per i risultati raggiunti sono stati espressi anche da Davide Banzato, direttore dei Musei civici di Padova, da Francesca Ghedini dell'Ateneo patavino, e da Fausta Bressani, responsabile della direzione dei Beni culturali della Regione Veneto, regista del progetto. «L'azione congiunta di Soprintendenze, Università, ed Enti territoriali garantisce, accanto alla correttezza scientifica dell'operazione - ha sottolineato quest'ultima - l'attenzione alle necessità di sviluppo sostenibile del territorio, rendendo possibile affiancare ad un'importante azione culturale, progetti di valorizzazione ambientale e delle antiche tradizioni enogastronomiche».
PADOVA. progetto per la via Annia: restauri e accessibilità
Il Museo Archeologico di Padova ha aperto le sue sale dedicate alla Via Annia, un'antica strada romana risalente al II secolo a.C. Il percorso espositivo, che si concluderà entro dicembre 2009 con gli allestimenti tematici nei Musei di Adria, Altino, Concordia e Aquileia, presenta oltre 250 opere esposte, tra cui reperti ritrovati in città e in altri territori attraversati dall'antico tracciato. Le opere includono statuette, bronzetti, lucerne e balsamari in vetro, nonché elementi idraulici e strumenti chirurgici.
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