Di Bisceglie: «Colpa della precedente direzione regionale delle Belle arti» Il ministero ha revocato i fondi non utilizzati, così sono svaniti anche quelli per il restauro San Vito al Tagliamento Sfumano i soldi del restauro per gli affreschi del Castello, e l'assessore Di Bisceglie punta il dito per il mancato finanziamento contro l'ex direzione regionale delle Belle arti e il ministero per i Beni e le attività culturali. Il primo sarebbe colpevole di una gestione inefficiente per un mancato finanziamento di 150 mila euro destinati al restauro degli affreschi, mentre il ministro Bondi per aver revocato alla Regione i fondi non ancora utilizzati e non avere riassegnato neppure un euro. L'assessore ai Beni e alle attività culturali, Antonio Di Bisceglie, non l'ha presa proprio bene la notizia che non ci sono più soldi per sistemare un pezzo di storia di San Vito. Il caso è scoppiato quando il ministero per i Beni e le attività culturali ha tolto a molte Regioni, compreso il Friuli Venezia Giulia, i fondi ministeriali già stanziati per la sistemazioni di beni storici, stabilendo una diversa riassegnazione. Il decreto firmato a fine settembre dal ministro Bondi ha revocato quasi 5 milioni di euro al Friuli, tant'è che la Regione si è piazzata al primo posto, su 11 Regioni interessate, in questa infausta categoria di fondi revocati. Il decreto stabilisce che i soldi non utilizzati entro il 31 dicembre 2007 per bandire gli appalti e avviare i cantieri, dovevano essere "requisiti" e destinati ad altre iniziative. Lo stesso decreto Bondi ne sancisce la ridistribuzione: a beneficiarne 8 Regione, ma dalla lista è escluso il Friuli.A fare le spese è stata anche la provincia di Pordenone, in particolare San Vito, che ha visto svanire 150 mila euro stanziati sulla carta nel 2006 per il restauro di alcuni affreschi del Castello. Cosa è successo? Due anni fa, l'assessore Di Bisceglie ebbe un incontro con l'allora direttore della direzione delle Belle arti in regione, il quale annunciò a voce l'inserimento nel bilancio di programmazione per finanziare il restauro di alcuni affreschi "strappati" il secolo scorso dallo studioso Federico De Rocco affinchè non si rovinassero e oggi custoditi in un magazzino in attesa di essere sistemati. «Non abbiamo però più avuto comunicazioni ufficiali - spiega l'assessore - e senza niente di scritto non abbiamo potuto procedere con la domanda, nonostante il finanziamento fosse stato inserito nella programmazione. Ci chiediamo perché il Comune deve subire le conseguenze di una conduzione poco efficiente da parte della precedente direzione regionale delle Belle arti. Siamo oggi penalizzati anche dalla decisione gravissima del ministero che ha escluso dalla nuova ripartizione il Friuli». L'esponente della Giunta Gregoris non molla e annuncia: «Ci stiamo battendo perché ci possa essere la riassegnazione del finanziamento». Il caso "Bondi-Friuli" sarebbe stato oggetto anche di una lettera del presidente Tondo all'indirizzo del ministro con l'obiettivo di ottenere un intervento che possa riequilibrare lo stato delle cose.