Lex coordinatore di Forza Italia lancia il nome del leader Udc:"Così si ricomporrebbe la frattura con Berlusconi" Galletti replica al ministro: "Sono solo baggianate" Dalle colonne de Il Tempo, il ministro Bondi, già coordinatore di Forza Italia, ha lanciato ieri la candidatura a sindaco di Bologna di Pier Ferdinando Casini, leader Udc. A Bologna, Gianluca Galletti, deputato dellUdc e braccio destro dellex presidente della Camera, replica secco: «Per noi sono baggianate». Prima di lui era stato Filippo Berselli, coordinatore regionale di An, a dichiarare che «noi seguiamo altre piste». Ma cosa sta succedendo dentro il Partito della Libertà? «Sono dinamiche interne loro - risponde Galletti - che non conosco. Dico solo che tutta questa confusione dentro il Pdl non aiuta chi come noi ha davvero a cuore lalternativa per lamministrazione di Bologna». E cioè? «Noi continuiamo a sostenere che il candidato per lalternativa cè già, ed è Giorgio Guazzaloca. Per quel che ci riguarda le cose sono molto chiare». Nessuna retromarcia, nessun tentennamento. Di «confusione» nel centro destra aveva parlato lo stesso Guazzaloca, annunciando il suo progetto di Costituente per Bologna: «Si susseguono dichiarazioni contrastanti da parte dei dirigenti locali alla ricerca di un loro candidato», aveva detto. Dal diretto interessato, e cioè Pier Ferdinando Casini, ieri non sono giunti commenti. E dire che nel suo intervento Sandro Bondi, oggi ministro per i beni e le attività culturali, lo indica come lunico candidato del «cosiddetto centrodestra» in grado di vincere il centrosinistra. Nessuna chance per Giorgio Guazzaloca, che Bondi nemmeno nomina tra le possibili ipotesi, limitandosi a giudicarlo «un sindaco molto popolare» allepoca della sfida di Cofferati, cioè cinque anni fa. E oggi? «Non cè dubbio - scrive Bondi - che per vincere le elezioni a Bologna è necessario che decida di concorrere un esponente politico di valore nazionale. Milano, Venezia, Roma, Torino, Napoli: sono tutte città guidate da leader politici che hanno un ruolo nazionale nei loro partiti. Bologna non può fare eccezione, soprattutto dopo Cofferati». Non solo, aggiunge Bondi che in questo modo Casini farebbe pace con il Pdl, «sarebbe sostenuto da tutte le forze politiche del centrodestra, ottenendo il risultato di superare, con la propria candidatura la frattura consumata con il Partito della Libertà». E metter fine alle sue «capriole dialettiche». Tutta la prima parte del suo scritto, Bondi lo dedica viceversa a Sergio Cofferati nei cui confronti esprime una serie di valutazioni molto lusinghiere, accostandolo ai nomi di Giuseppe Di Vittorio, Luciano Lama e Vittorio Foa: «Gli esponenti del sindacalismo italiano, in particolare della Cgil, hanno una forte componente ideologica e politica, ma sempre originale e irriducibile alla politica tradizionale».
BOLOGNA - Bondi candida Casini sindaco
Il ministro Sandro Bondi, già coordinatore di Forza Italia, ha lanciato la candidatura di Pier Ferdinando Casini, leader Udc, a sindaco di Bologna. Gianluca Galletti, deputato dellUdc, ha replicato che le dichiarazioni di Bondi sono "baggianate" e che la scelta del candidato è già stata fatta. Galletti sostiene che la confusione dentro il Partito della Libertà non aiuta chi ha a cuore lalternativa per lalternativa di Bologna. Il ministro Bondi ha affermato che Casini è lunico candidato del centrodestra in grado di vincere il centrosinistra e che la sua candidatura farebbe pace con il Pdl e lo sostenerebbe. Il leader Udc non ha commentato le dichiarazioni di Bondi.
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