Si dà campo libero alla speculazione. «La giunta permette di sottrarre verde e spazio alla cittadinanza» «La politica dei recuperi dei siti industriali dismessi rischia di aprire una nuova stagione di speculazioni. Siamo stati facili profeti ad intravedere nell'ansia dell'amministrazione Baccini di procedere a tappe forzate al recupero dei fabbricati produttivi abbandonati, la volontà di rinunciare ad una reale politica urbanistica». È l'allarme di Daniele Marchetti capogruppo di Forza Italia. Una strategia, sottolinea Marchetti, compatibile con il territorio comunale che, in appena 17 chilometri quadrati e senza infrastrutture adeguate, ospita il polo produttivo più importante della provincia di Lucca con oltre 1000 aziende. Secondo Marchetti, «di qui a breve a Porcari sorgeranno nuovi e importanti centri commerciali, grandi insediamenti direzionali e ben 5 alberghi da circa 100 camere ciascuno. E tutto ciò senza che il Comune abbia predisposto un piano in grado di armonizzare gli interventi scongiurando un loro impatto fortemente negativo sull'assetto economico, urbanistico e sociale del paese. La solita approssimazione e la stessa imprudenza che ha portato la maggioranza ad approvare la monetizzazione degli standard urbanistici. Un'arma micidiale in mano alla speculazione. La normativa che permette agli investitori di "comprare" gli spazi che dovrebbero essere destinati a parcheggi e verde pubblico (migliaia di metri quadrati di superficie sottratti alla collettività) per costruire, a parità di superficie, molto più volume di quanto sarebbe stato possibile realizzare senza questa devastante normativa. Anche in questo caso siamo stati facili profeti nel prevedere, con senso di responsabilità, che i grandi interventi avrebbero fatto ricorso massiccio alla monetizzazione per rendere più vantaggioso l'investimento. E adesso i nodi stanno venendo al pettine. Il sindaco è invaso da maxi-richieste di monetizzazione a cui la maggioranza difficilmente potrà dire di no senza evitare clamorosi favoritismi. «Forza Italia è assolutamente favorevole al recupero e alla valorizzazione dei siti industriali dismessi e ad ogni altro tipo di intervento che possa portare ricchezza al nostro paese, purché ciò avvenga secondo una logica di responsabile e equilibrata gestione del territorio che abbia come uniche finalità il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la promozione di uno sviluppo razionale, equilibrato dal punto di vista urbanistico, ambientale e socio-economico. Finalità che all'amministrazione Baccini, presa dalla foga di incamerare oneri di urbanizzazione per far quadrare il bilancio, sembrano stare poco a cuore».
TOSCANA - PORCARI. CEMENTO Marchetti: Al posto di fabbriche dismesse, centri commerciali e anche cinque hotel
La giunta di Porcari ha permesso di sottrarre verde e spazio alla cittadinanza per permettere la speculazione sui siti industriali dismessi. Questa politica è stata criticata da Daniele Marchetti, capogruppo di Forza Italia, che sostiene che la politica dei recuperi dei siti industriali dismessi rischia di aprire una nuova stagione di speculazioni. Marchetti ha anche criticato la monetizzazione degli standard urbanistici, che permette agli investitori di "comprare" gli spazi destinati a parcheggi e verde pubblico per costruire più volume. La normativa ha già portato a maxi-richieste di monetizzazione da parte degli investitori, che la maggioranza difficilmente potrà evitare.
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