«Il teatro avrà un forte impatto sul quartiere» Gioacchino Lanza Tomasi è il sovrintendente del teatro di San Carlo. Sua l'idea di trasferire parte delle attività del Massimo nell'ex stabilimento della Cirio in via Vigliena. Sovrintendente, un atto di coraggio? «Prima di tutto è stato un atto di necessità». Perchè? «Perchè il San Carlo, come tutti i teatri storici, non risponde più ai requisiti imposti dalle norme di sicurezza. Ecco perchè abbiamo la necessità di trasferire alcune attività». Com'è nata l'idea dell'ex Cirio? «Il presidente dell'autorità portuale, Francesco Nerli, ci offrì questa opportuntà sapendo che cercavamo degli spazi». Quali attività riuscirete a trasferire? «Per prima cosa i laboratori di falegnameria e di scenografia, poi la scuola di ballo». E il coro? «Il coro no. Il coro deve avere locali vicino al palcoscenico e quindi si dovranno trovare spazi, conformi alle norme di sicurezza, all'interno del teatro o in locali immeditamente adiacenti». E come si farà? «Se va via la scuola di ballo, il coro potrà prendere il suo posto. E l'attuale sede della falegnameria potrebbe diventare sala prove dell'orchestra e del coro». Ci sono degli ostacoli? «Gli ostacoli sono fondamentalmente finanziari. Gli unici interventi certi su cui possiamo contare sono quelli del provveditorato alle Opere pubbliche, che di anno in anno mette in cantiere dei lavori. Senza il provveditorato, posso dire che il San Carlo sarebbe gia chiuso». Quali sono i lavori previsti quest'anno? «Quest'anno si potrebbe intervenire sul Velario del Cammarano, che va restaurato con una tecnologia ancora da studiare, poi sul condizionamento della sala e, appunto, sugli allestimenti dell'ex Cirio». Che valore dà al trasferimento nell'ex Cirio? «Andare a San Giovanni è molto importante, non tanto con i laboratori, ma con la scuola di ballo, che può avere un forte impatto sull'ambiente». E per la sicurezza quali garanzie può offrire? «Posso dire che ci sarà una portineria e un parcheggio interno, non credo che si creeranno eccessivi problemi. Vi sono nondimeno alcune resistenze a spostarsi da locali siti al centro di Napoli verso nuovi locali ubicati in periferia». Che tempi prevede? «I lavori dovrebbero iniziare in estate, quindi i laboratori potrebbero essere trasferiti nell'autunno 2005. Quanto alla scuola di ballo, bisogna tenere conto del fatto che i corsi iniziano a settembre. Quindi si può ipotizzare settembre 2006».
NAPOLI - SAN CARLO: intervista al Soprintendente
Il teatro di San Carlo, un teatro storico, ha bisogno di trasferire alcune attività a causa delle norme di sicurezza. Il sovrintendente, Gioacchino Lanza Tomasi, ha trovato un nuovo spazio nell'ex Cirio in via Vigliena. Il trasferimento include laboratori di falegnameria e scenografia, e la scuola di ballo. Il coro non potrà trasferirsi perché ha bisogno di locali vicino al palcoscenico. I lavori inizieranno in estate e si prevede che i laboratori siano trasferiti nell'autunno 2005 e la scuola di ballo nel settembre 2006.
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