Le gare d'appalto per restauri e adeguamenti di chiese, ... Le gare d'appalto per restauri e adeguamenti di chiese, biblioteche e musei non partono nei tempi previsti? Il ministero per i Beni e le attività culturali toglie i fondi stanziati per quelle opere e li sposta su altre. Per la nostra regione i finanziamenti revocati con il decreto firmato dal ministro Sandro Bondi il 25 settembre scorso ammontano a 4,717 milioni, circa il 36 della manovra nazionale, pari a 13,224 milioni: una quota che assegna al Friuli Venezia Giulia la "maglia nera". La nostra, infatti, è la regione che vede la cifra più alta in Italia di «fondi revocati» perché non utilizzati entro il 31 dicembre 2007 per bandire gli appalti e avviare i cantieri. Sulle 11 regioni interessate, il Friuli è primo, davanti a Emilia Romagna (3,165 milioni revocati) e Marche (1,699 milioni). Il vicino Veneto, per dire, ci ha "perso" appena 117.780 euro. A farne le spese è soprattutto la provincia di Udine che, nella lista dei 20 «interventi revocati» in regione ne conta 13, per un totale di 1,760 milioni. Segue Gorizia con 4 interventi (fra cui ce ne sono due per la ristrutturazione della Biblioteca Isontina, da 1,136 milioni e da 413mila euro), Trieste con due e Pordenone con uno (150mila euro stanziati nel 2006 per il restauro di alcuni affreschi del castello di San Vito al Tagliamento). Con lo stesso decreto, Bondi ha stabilito di fare una «riprogrammazione» e investire i 13,224 milioni per altri interventi: ne beneficiano Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia. Il Friuli è rimasto escluso dal nuovo riparto. Sotto la scure della revoca dei fondi sono finiti, a Udine i finanziamenti per il restauro del Duomo (300mila euro) e di sette registri dell'archivio di San Giacomo; a Cividale sono stati revocati i fondi per la sistemazione del Duomo (in tutto 600mila euro) e per archivi e biblioteche; ad Aquileia quelli per la manutenzione del complesso museale (150mila euro) e per il Foro romano (300mila euro). Senza contare i fondi revocati che dovevano servire a restaurare le chiese di Cavazzo, Pontebba, Dogna, Ovaro e Flagogna di Forgaria. E non è tutto. Perché, come nota Antonio Di Bisceglie, ex parlamentare e oggi assessore a San Vito al Tagliamento, la nostra regione è rimasta a bocca asciutta anche in una seconda "partita": la riprogrammazione dei fondi che derivano dalle estrazioni del gioco del Lotto destinati al recupero dei beni culturali. «Per il triennio 2007-2009 sono stati riassegnati 79 milioni in meno rispetto alla precedente programmazione. Le altre regioni hanno ricevuto, in media, il 54 di quanto avevano avuto prima, mentre il Friuli Venezia Giulia in questa riprogrammazione non riceve neanche un euro. Nella rimodulazione si sono persi i 3,7 milioni prima assegnati per il Castello di Miramare e gli 832mila euro per il Teatro romano di Trieste. In totale, quindi, la regione ha perso nella manovra-lotto 4,537 milioni, che aggiunti agli altri 4,717 revocati fanno oltre 9 milioni». Sulla revoca dei fondi non impegnati in tempo per avviare le gare, Di Bisceglie sottolinea come questo si debba anche «alla politica immobilista della precedente direzione delle Belle arti in regione, che evidentemente non ha provveduto a impegnare le risorse assegnate nei tempi previsti». Il nuovo direttore regionale Roberto Di Paola si sarebbe già rivolto alla Regione, per chiedere un intervento. E, secondo indiscrezioni, il presidente della Regione Tondo avrebbe scritto a Bondi a inizio ottobre per parlargli dell'azzeramento dei fondi stanziati per i progetti programmati e per sottolineare come la nostra sia la regione più penalizzata. Ricordando anche la cancellazione dei fondi-lotto destinati al Friuli, Tondo nella missiva avrebbe auspicato un risolutivo intervento del ministro per riequilibrare la situazione.
FRIULI VENEZIA GIULIA: maglia nera per i Fondi revocati
Il ministero per i Beni e le attività culturali ha revocato i fondi stanziati per restauri e adeguamenti di chiese, biblioteche e musei in Friuli Venezia Giulia. I finanziamenti revocati ammontano a 4,717 milioni, pari al 36% della manovra nazionale. La regione è stata penalizzata, con la provincia di Udine che ha perso 1,760 milioni. Il ministro Sandro Bondi ha stabilito di fare una riprogrammazione e investire i fondi in altre opere. Il Friuli Venezia Giulia è stato escluso dal nuovo riparto. Inoltre, la regione ha perso anche i fondi destinati al recupero dei beni culturali, con una perdita di 4,537 milioni.
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