Sarà sede dell'organismo nazionale di tutela dei patrimoni artistici La proposta è stata lanciata a luglio dal sindaco. Il convegno annuale, però, sarà itinerante L'impegno se l'era assunto il sindaco Mauro Favilla alcuni mesi fa: trasformare Lucca nella capitale delle Città d'arte. Più precisamente nella sede dell'osservatorio permanente sui luoghi di alto valore storico, artistico e architettonico, come concordato a luglio con il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. E l'idea verrà rilanciata il 5 novembre con il workshop nazionale - un vero e proprio tavolo di lavoro fra ministero e sindaci delle città d'arte - sotto la diretta supervisione di Bondi, ospite d'onore dell'iniziativa. L'operazione si articola in due momenti, come spiega Favilla: il workshop annuale che debutta a Lucca e dal prossimo anno sarà itinerante, spostandosi di centro storico in centro storico; l'osservatorio che, invece, avrà sede a Lucca. «Gli obiettivi e il funzionamento di questo osservatorio - prosegue il sindaco - verranno specificati nel corso del tavolo di confronto tra tutti i sindaci, ma è naturale che come organismo dovrà vigilare sulla salvaguardia dei beni architettonici e su uno sviluppo delle città d'arte compatibile con la loro vocazione». La candidatura di Lucca a diventare sede dell'osservatorio permanente è semplice: «La città - sottolinea Favilla - è un simbolo, un gioiello, con un centro che ha conservato le sue caratteristiche storiche, ma che ha saputo anche restare polo direzionale, residenziale e meta turistica. Lucca non è una "città museo", ma ha saputo conservare intatto il proprio territorio, pur aprendosi con vivacità ad eventi e manifestazioni. Noi sindaci delle città d'arte siamo consapevoli di essere i custodi di beni importantissimi, ma spesso incontriamo grandi difficoltà e siamo preoccupati dalle molte necessità dovute al mantenimento di simili beni preziosi. Sono sicuro che questo tavolo di lavoro verranno risultati importanti per tutti i paesi italiani». Durante il workshop "Le città d'arte" - organizzato da Ideaworkshop, Comune, ministero dei Beni culturali (con il patrocinio di Anci, Cidac e fondazione Mecenate) e moderato da Paolo Del Debbio - verrà analizzato «il mercato e saranno avviati studi per nuove soluzioni e sinergie di sviluppo per gestire nel modo più intelligente e profittevole il patrimonio artistico italiano. «Da una prima valutazione è emerso - si legge in una nota dell'amministrazione comunale - che esiste l'esigenza di avere un confronto diretto e continuativo tra le amministrazioni locali e le istituzioni governative, e il workshop si propone come il primo vero tavolo di lavoro e di confronto». i.b.