I 15 milioni di euro destinati dal governo alla ristrutturazione del castello di Moncalieri, distrutto dal rogo dello scorso aprile, sono spariti davvero. Lo ufficializza l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Gianni Oliva, che a domanda su che fine abbiano fatto i finanziamenti replica secco: «Sono scomparsi, volatilizzati». E' una grana grossa questa. Perche' a Moncalieri, dopo l'incendio che devasto' il torrione degli appartamenti reali, erano convinti che tutto sarebbe tornato a posto entro il 2011, data simbolo e ricorrenza dell'Unita' d'Italia. A quanto pare, il progetto di riaprire per quella data rimarra' soltanto un sogno. Oliva spiega: «L'ente che gestiva i fondi e' scomparso, e' stato soppresso dal governo attuale. E mi piacerebbe capire se i fondi di cui nessuno ha piu' notizia sono stati utilizzati per ammortizzare il buco di bilancio del Comune di Catania o chissa' per cos'altro. Una cosa l'abbiamo capita tutti: a ispirare l'azione di questo esecutivo e' il principio dei tagli le cui conseguenze non si vedono soltanto su Moncalieri, ma anche sulla programmazione torinese delle celebrazioni per il 2011». C'e' di piu'. «Nell'ultima finanziaria dice l'assessore regionale sono scomparsi anche i soldi che sarebbero serviti ad effettuare il trasferimento del battaglione carabinieri dal castello di Moncalieri in altra sede. Cio' vuol dire che il maniero continuera' ad essere utilizzato dall'Arma almeno per tutto il 2009. Peccato perche' cosi anche i discorsi avviati con la Compagnia di San Paolo per valorizzare il castello rallentano di colpo». Va da se' che i due progetti messi in cantiere il giorno dopo il rogo la ristrutturazione del torrione danneggiato e un utilizzo piu' turistico della struttura si complicano entrambi drammaticamente. «Come storico e come cittadino sono profondamente deluso», dice Oliva. E come lui si sente il sindaco Angelo Ferrero, che ha gia' richiesto alla Regione e alla SOPRINTENDENZa un incontro urgente per fare il punto della situazione. «Perche' se i soldi sono spariti dice il sindaco qualcuno dovra' pure spiegarci che fine hanno fatto. Certo noi non staremo a guardare mentre la piu' grande occasione di rilancio turistico di Moncalieri tramonta di fronte ai nostri occhi».