Alle 16, davanti al San Carlo, ci sono solo gli studenti che prendono parte all'iniziativa «All'Opera all'Opera» e devono incontrare il regista Tiezzi nel foyer. Niente giornalisti, niente telecamere. L'annunciata conferenza stampa dei sindacati è stata annullata poche ore prima. Mentre un gruppo di operai sistema l'impalcatura per il rifacimento della facciata, alcuni sindacalisti della Uil stazionano sotto i portici, per loro la conferenza si sarebbe dovuta fare: «No, ma tra di noi non c'è spaccatura», si affrettano a ribadire. Però, è evidente che la spaccatura c'è. I rappresentanti delle altre sigle chiedono che ci sia un chiarimento a livello di segreterie regionali prima di uscire all'esterno con un comunicato ufficiale o con l'attesa conferenza aperta alla città. Da qualche altra parte si dice che qualcuno voglia attendere la riunione con la Iervolino prima di convocare la stampa. Ma il sindaco, che è presidente del cda del teatro, in questi giorni non è a Napoli e potrebbe vedere le Rsu aziendali con le segreterie territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Com Uil, FialsCisal e Ugl Com Ugl solo a fine settimana, o, al massimo, nei primi giorni della prossima. Nel frattempo anche i sindacalisti della Uil non saranno in città da oggi a giovedì per prender parte ad una loro conferenza organizzativa a Montesilvano. Quindi nessuna riunione potrà tenersi prima del debutto del «Trovatore», giovedì, che dovrebbe andare regolarmente in scena. Comunque si voglia leggere l'episodio, restano i problemi del sindacato proprio in un momento di grande difficoltà del teatro e dopo che l'assemblea dei lavoratori era stata chiara nel varare un percorso per lanciare un sos alle istituzioni e alla città e chiede aiuto di fronte al deficit e al timore del taglio della produzione. In tal senso l'intervento dell'assessore alla Cultura della Regione, Teresa Armato, che per prima ha riunito intorno ad un tavolo i rappresentanti dei lavoratori assicurando l'appoggio sia del Comune che della Regione. Ma anche la Provincia fa la sua parte con i cinque miliardi di lire l'anno (per tre anni), cifra necessaria a fare entrare un proprio rappresentante nel cda del teatro. Nonostante questo, però, il deficit, avanza. Due milioni di euro per il 2003, un milione 676mila per il 2004. Un caso che continua a tenere banco con accuse reciproche e dure prese di posizioni politiche e la richiesta di An delle dimissioni del sovrintendente Lanza Tomasi. Di ieri l'annuncio del consigliere comunale di Napoli di Forza Italia, Gabriele Carrino: «Alla luce di quanto sta accadendo riguardo alla cattiva gestione del teatro», ha detto, ha «richiesto al presidente De Rosa una convocazione urgente della Commissione cultura sul tema».
NAPOLI - SAN CARLO: Cgil, Cisl e Uil spaccati salta la conferenza
A Napoli, davanti al San Carlo, gli studenti partecipanti all'iniziativa "All'Opera all'Opera" devono incontrare il regista Tiezzi nel foyer. La conferenza stampa dei sindacati è stata annullata poche ore prima. I sindacalisti della Uil stazionano sotto i portici, ma ci sono spaccature tra le sigle. I rappresentanti delle altre sigle chiedono un chiarimento a livello di segreterie regionali prima di uscire con un comunicato ufficiale. Il sindaco, presidente del cda del teatro, non è a Napoli e potrebbe vedere le Rsu aziendali solo a fine settimana. I sindacalisti della Uil non saranno in città da oggi a giovedì per una conferenza organizzativa.
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