Un gruppo di abitanti riuniti in comitato ha raccolto mille firme e prepara una serie di iniziative di protesta QUASI MILLE firme raccolte, la decisione di ricorrere al Tar e la preparazione di iniziative di protesta, tra cui il blocco della circolazione. Gli abitanti di via Nullo, via Acerbi e delle altre strade, tra Quarto e Priaruggia, hanno deciso di proseguire ad oltranza la lotta contro il progetto per la trasformazione dell'ex Cenacolo di via Nullo e soprattutto contro il nuovo sistema di viabilità, inserito nell'ambito dello stesso piano di riconversione. L'ultima decisione del municipio Levante, che ha dato via libera al controverso progetto, ha riacceso gli animi: «Abbiamo una relazione tecnica che conferma le nostre preoccupazioni - spiega Lorenzo Pecchioni, uno dei responsabili del comitato - Il progetto non tiene conto del valore storico e paesaggistico del complesso conventuale e tanto meno dello sconvolgimento ambientale che seguirà alla sua trasformazione. Per la viabilità, poi, l'idea di allargare via Nullo e far passare i mezzi di cantiere e le auto private sul ponte che scavalca la ferrovia, è un vero e proprio disastro. Francamente non riusciamo a capire su che basi il municipio abbia dato il via libera». Il presidente del municipio Levante, Francesco Carleo, aveva spiegato il via libera, affermando di aver chiesto ai residenti proposte alternative e di non averne ricevute: «Le cose non stanno così? aggiunge Pecchioni - noi abbiamo proposto di deviare il traffico verso corso Europa, allargando il tratto alto di via Nullo, oppure costruire un nuovo ponte sopra i binari in posizione meno impattante». Il Cenacolo, dopo l'abbandono da parte delle religiose che lo avevano abitato per anni, è stato venduto alla Conicos, Contratti Internazionali Costruzioni, società di Mondovì che fa capo alla Fincos. Il progetto presentato dall'impresa piemontese, che prevede una trentina di appartamenti nel parco, una piscina, box privati (un'ottantina, pertinenziali e non), tutti lussuosamente rifiniti e a due passi dal mare. La soluzione prospettata, con la viabilità d'accesso alla proprietà rivista con il rifacimento e l'allargamento del viadotto che passa sopra la ferrovia, tra piazza Sibelli (il piazzale antistante la stazione) e appunto l'ex Cenacolo, non ha convinto. La storia del cenacolo di Quarto affonda le radici nella scelta dell'ordine religioso di fare le valigie, una dozzina di anni fa. L'antico Cenacolo era stato scelto per decenni come luogo ideale per matrimoni e cerimonie, grazie al suo pregio ambientale. Di certo la trasformazione dell'antico cenacolo di via Nullo, dove fino a mezza dozzina di anni fa c'erano le suore di Nostra Signora del Ritiro al Cenacolo, rappresenta uno dei business edilizi più redditizi del levante. Prima di chiudere definitivamente i battenti, la struttura aveva trentasette posti letto, due cappelle, tre sale riunioni e un grande giardino. E. M. 24102008