La protesta I lavoratori Ales hanno occupato ieri Palazzo Reale per protestare contro le iniziative di mobilità che a partire da gennaio 2009 porterebbero alla perdita del posto di lavoro di 450 persone, di cui 290 solo a Napoli. La protesta è organizzata dagli operatori del settore dei beni culturali. A rendere note le motivazioni della protesta è la segreteria provinciale della Ugl, guidata da Francesco Falco. Da poche settimane, sono scattate le prime lettere di mobilità per gli addetti della società che si occupa della custodia e dei servizi ausiliari nei beni culturali. «Dopo inutili trattative si chiudono le porte di Palazzo Reale in faccia ai lavoratori - afferma il coordinatore nazionale Ugl Beni culturali, Renato Petra - dimenticando i veri sprechi che hanno dissanguato Ales».