Lo strumento urbanistico è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Campania. E ora si aprono i termini (30 giorni) per le eventuali osservazioni. Trascorso un mese, il Piano passerà al vaglio di Provincia e Regione per il via libera definitivo e il visto di conformità. «Si tratta - ha spiegato il sindaco Vincenzo De Angelis di uno strumento attraverso il quale puntiamo al recupero e alla riqualificazione urbanistica del cuore del paese, tutelando i cittadini che vi abitano e che possiedono una casa e allo stesso tempo preservando l'identità storico-culturale dei luoghi. Inoltre, andiamo a tutelare quelle strutture che rappresentano il patrimonio artistico-architettonico della comunità». Il Piano è stato redatto dall'architetto Salvatore Di Leva e adottato dalla precedente amministrazione comunale, mentre l'esecutivo guidato da De Angelis ha completato il lavoro presentando la relazione geologica e lo studio di impatto ambientale. Con l'attuazione del Piano di recupero sarà possibile per gli abitanti del centro storico effettuare interventi sulle proprie abitazioni. Saranno consentiti abbattimenti e ricostruzioni, risanamento, recupero dei sottotetti. Ma non potrà essere realizzato un metro cubo in più di cemento, si potrà intervenire solo su quello che già è costruito. Lo strumento urbanistico prevede anche il Piano colori, che permetterà di avere un'uniformità nelle facciate dei palazzi, in modo da salvaguardare l'aspetto storico e artistico del "cuore" del paese.
CAMPANIA - Disco verde all'iter burocratico per l'attuazione del Piano di recupero del centro storico.
Il sindaco Vincenzo De Angelis ha annunciato l'approvazione del piano urbanistico per il centro storico di Napoli. Il piano prevede il recupero e la riqualificazione urbanistica del cuore del paese, tutelando i cittadini e preservando l'identità storico-culturale. Il piano è stato redatto dall'architetto Salvatore Di Leva e adottato dalla precedente amministrazione comunale. L'esecutivo guidato da De Angelis ha completato il lavoro presentando la relazione geologica e lo studio di impatto ambientale. Il piano prevede interventi come abbattimenti e ricostruzioni, risanamento e recupero dei sottotetti, ma non consentirà la realizzazione di nuove costruzioni.
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