Giambrone furioso: o licenzio o chiudo Battaglia sul Maggio Fiorentino. Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi torna a ripetere che il governo ritiene di «interesse nazionale» solo la Scala di Milano e Santa Cecilia di Roma. Il sovrintendente Francesco Giambrone difende il teatro, che nella finanziaria si vedrà tagliati 9,5 milioni di euro: «Dovrei licenziare 150 lavoratori o sospendere lattività: a queste condizioni non vado avanti». Nuovo scontro sul Maggio Giambrone: "Devo licenziare 150 persone" Il sovrintendente a Palazzo Vecchio: i tagli del governo affosseranno il Teatro Comunale È lennesima giornata di scontro tra Bondi e Firenze. In una lettera al Corriere della Sera il ministro torna a parlare del progetto del governo di trasformare la Scala di Milano e lAccademia di Santa Cecilia di Roma in «fondazioni di interesse nazionale». Nemmeno una parola per il Maggio musicale fiorentino. Apriti cielo. Il sovrintendente del teatro Francesco Giambrone è costretto ancora una volta a difendere il Maggio declassato alla serie B: «Parole gravissime», tuona Giambrone davanti alla commissione cultura di Palazzo Vecchio che lo ha convocato durgenza per discutere della situazione economica del teatro alla luce dei tagli di 9,5 milioni di euro già previsti nella finanziaria 2009. «Oggi in Italia non abbiamo rivali, Mehta è il più grande direttore sulla piazza da quando Riccardo Muti ha lasciato la Scala, il Maggio fa attività 365 giorni lanno e organizza il festival più conosciuto a livello mondiale», batte i pugni il sovrintendente. Nel frattempo Bondi fa retromarcia: «Come negare un particolare riconoscimento di legge a due festival come il Maggio fiorentino e lArena di Verona?», precisa il ministro aggiungendo che la sua riforma prevede di «trasformare il sistema dei 13 enti lirico sinfonici italiani attraverso una legge che accomuni gli enti più simili e distingua quelli più peculiari». Ma secondo Giambrone è un bicchiere mezzo vuoto. Perché Bondi riconosce la specificità del Maggio, ma parla del solo festival (cioè dei due mesi circa di opere e concerti che si tengono ogni anno da aprile) per cui il governo concede già un contributo straordinario di circa 2,4 milioni lanno al teatro. La partita in ballo è invece unaltra. Nella finanziaria 2009 (che sarà approvata a fine anno), secondo le stime, al Teatro Comunale toccheranno 9,5 milioni di euro in meno. In pratica, 15,1 milioni di euro anziché 24,7. Un salasso che viene dopo il taglio di finanziamenti di 6,5 milioni già concretizzato sullanno in corso e per cui Giambrone spera di recuperare allultimo tuffo almeno 3 milioni. «Ma il bilancio preventivo è scritto in base a quei 24 milioni: se non li abbiamo, è impossibile persino immaginare la nostra sopravvivenza», fanno sapere dal teatro. Quindici milioni non servirebbero nemmeno a pagare gli stipendi dei dipendenti. E a poco servirebbe il contributo straordinario per il solo festival: «Che senso ha poi paragonare lArena di Verona che fa spettacoli solo in estate al Maggio che vive tutto lanno?», ci si chiede. «Sto provando a risollevare le sorti del Maggio - si infuria Giambrone, sovrintendente dal 2006 - perché ci tarpano le ali? Entro il 2010 prevedevo il pareggio di bilancio. Ora, per far quadrare i conti nel 2009 con questi tagli, ho solo tre strade: licenziare 150 dipendenti, abolire tutta la produzione annuale, che costa 9 milioni di euro, o chiudere il bilancio con un rosso di oltre 10 milioni». Ma Giambrone fa anche capire che non è disposto a farlo: «A queste condizioni non vado avanti», dice. Quasi una minaccia di mollare. «Tanto più - aggiunge - che anche gli imprenditori restano ai margini e non ci danno una mano». La Fistel Cisl crede che anche senza i tagli del governo il Maggio chiuderebbe in passivo i bilanci: «Ma non si tocchino i livelli occupazionali», chiede. Oggi intanto il ministro Bondi arriva in città per uniniziativa di Forza Italia: «Lo invito a far visita ai 150 lavoratori che rischiano il posto», lo sfida il presidente della commissione Dario Nardella. I consiglieri della Sinistra Luca Pettini e Daniele Baruzzi invitano i parlamentari fiorentini di centrodestra «ad adoprarsi perché sia bloccato il tentativo di affossare il Maggio». E il capogruppo del Pd in Comune Alberto Formigli chiede un consiglio comunale straordinario.
FIRENZE: Bondi nega lautonomia, il sovrintendente sbotta: così non vado avanti
Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha ripetuto che il governo ritiene di interesse nazionale solo la Scala di Milano e Santa Cecilia di Roma, escludendo il Maggio musicale fiorentino. Il sovrintendente del teatro Francesco Giambrone ha difeso il Maggio, che nella finanziaria si vedrà tagliati 9,5 milioni di euro, e ha minacciato di licenziare 150 lavoratori o sospendere lattività se non si trovano alternative. Giambrone ha anche criticato il ministro per aver riconosciuto la specificità del Maggio, ma non averlo sostenuto con un contributo straordinario.
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