BLITZ ANTI-ABUSI, SEQUESTRATE ANCHE COSTRUZIONI FUORILEGGE Operazione antiabusivismo a Capri. I carabinieri della stazione di Capri coordinati dalla compagnia di Sorrento hanno portato a termine ieri mattina un'intensa attività di controllo sul territorio comunale per combattere il dilagante abusivismo edilizio. Una serie di servizi che sono stati rafforzati negli ultimi giorni con il preciso scopo di bloccare l'abusivismo ormai dilagante anche sull'isola azzurra in vista dello sbandierato condono edilizio. I carabinieri di Capri hanno tracciato un primo bilancio dell'operazione che ha portato al sequestro di immobili e manufatti che erano privi di concessione, autorizzazione o nulla osta da parte degli uffici tecnici competenti. Gli abusi più eclatanti che ora sono al vaglio della autorità giudiziaria si trovano in varie località di Capri. I militari infatti, hanno setacciato l'intero territorio comunale urbano e anche le zone più lontane e panoramiche dell'isola. I sigilli e i sequestri sono scattati quindi a partire da ieri mattina per una discarica abusiva a Occhio Marino. In un'area ampia circa 700 metri quadrati, all'interno di una proprietà privata non visibile dalla strada, è stato trovato lo sversatoio con vista sui Faraglioni. Davanti agli occhi dei carabinieri è apparsa la collinetta di materiale di risulta che arrivava fino a due metri di altezza. Una montagnola sulla quale erano stati depositati materiali vari provenienti certamente da un cantiere. Si trovavano infatti ammucchiati nella discarica a cielo aperto numerosi elementi ferrosi, ringhiere, impalcature, una vecchia impastatrice per il cemento e varie attrezzature da cantiere in disuso. Troneggiavano sulla sommità uno scaldabagno e un vecchio frigorifero arrugginiti. Sempre nella stessa zona è stato anche sequestrato un manufatto di 70 metri quadrati e una scala in cemento interrata, costruita allo scopo di realizzare un nuovo ingresso sul fronte strada. Sequestro anche sull'altro versante dell'isola. A Marina Grande, all'interno di un limoneto fortemente danneggiato dall'intervento dell'abusivismo, i sigilli dei carabinieri sono scattati sul manufatto abusivo di circa 45 metri quadrati. Un rustico all'interno del quale erano già suddivisi gli spazi e addirittura era stata realizzata una rampa di accesso su un'area di notevole interesse ambientale e archeologica. Un altro manufatto di 45 mq è stato sequestrato in una stradina adiacente di Marina Grande dove l'abuso veniva realizzato con la chiusura di un portico annesso a un'abitazione preesistente. La scure dei carabinieri è arrivata sino a via Mulo, l'antica stradina di collegamento con Marina Piccola dove i militari hanno sequestrato un solaio di copertura ex novo e un bagno realizzato abusivamente accanto alla vecchia abitazione.