L'assessore Picchi assicura le minoranze «Il piano attuativo passerà in commissione» L'assessore: non è vero che non abbiamo ascoltato la gente, lo dimostra il fatto che alla fine abbiamo cancellato un palazzo Alla fine la variante urbanistica "Piazza del luogo Pio - Il Rifugio - viale Caprera" sarà approvata dal consiglio comunale e il piano di recupero verrà realizzato. Ma i dubbi restano. E sono quelli legati all'impatto che avranno i nuovi palazzi alti fino a 20 metri e quelli relativi al parziale accoglimento delle cinque osservazioni presentate dalla Regione Toscana. Osservazioni che, in pratica, raccoglievano i dubbi e le sollecitazioni avanzate da tempo da tre gruppi consiliari (rifondazione comunista, Verdi, Città Diversa) e, in parte, anche dalle forze di centrodestra. Ma su questo punto, l'assessore all'Urbanistica Bruno Picchi ha tenuto a precisare che gli uffici del Comune e quelli della Regione hanno lavorato a stretto contatto in questi mesi e sono giunti ad una soluzione condivisa, con l'esclusione della valutazione integrata ambientale dalla procedura di approvazione della variante. Valutazione, che invece, continua ad essere richiesta da Marco Cannito, Gabriele Volpi, Otello Chelli, e anche da Marcella Amadio, perché considerata quanto meno opportuna per capire la sostenibilità del progetto dal punto di vista sociale, ambientale e paesaggistico in un'area dagli equilibri molto delicati. «Trattandosi sostanzialmente di varianti relative a una circoscritta e limitata porzione di territorio comunale, abbiamo ritenuto di non dover procedere alla valutazione integrata», ha spiegato l'ingegner Gianfranco Chetoni, dirigente dell'Ufficio Urbanistica e responsabile del procedimento. Quindi capitolo chiuso. Che sarà però riaperto quando la questione approderà - molto presto - all'esame del consiglio comunale. Nella sua replica conclusiva, l'assessore Bruno Picchi ha poi risposto ad Otello Chelli (Rc), che aveva criticato l'amministrazione comunale per non aver ascoltato i suggerimenti a migliorare il progetto da parte del consiglio, e a Gabriele Volpi (Verdi), che contestava la mancata partecipazione dei cittadini al procedimento per colpa della scarsa informazione fornita dal Comune («è stata data pubblicità all'avvio del procedimento e ai successivi atti sulla Rete Civica del Comune, ma sull'home page non c'era scritto nulla. E poi internet è utilizzata ancora da una minoranza di cittadini», ha sottolineato l'esponente dei Verdi). «Abbiamo seguito con attenzione il dibattito su piazza del Luogo Pio che si è sviluppato in commissione e in consiglio - spiega Picchi - e devo dire che c'è stato un reciproco ascolto. Ricordo che nel 2006 portammo questo atto urbanistico corredato dagli elaborati e dai pareri della commissione edilizia e della Soprintendenza. Da quella prima discussione, i mesi non sono certo passati invano e lo dimostra il fatto che il progetto è stato rielaborato rispetto alla previsione iniziale. I suggerimenti e i dubbi espressi in maniera legittima dai cittadini sono stati un contributo prezioso: l'eliminazione dell'immobile previsto su via degli Ammazzatoi non è certo frutto del caso. E comunque, io non ho alcuna preclusione rispetto a una diversa spalmatura dei metri quadri di edificazione. Tanto per intenderci, non ero contrario all'idea proposta dal consigliere Chelli di edificare nella così detta zona "Isolotto" e costruire un po' meno sul viale Caprera: poi, però, si è dovuto fare una sintesi del dibattito politico e delle richieste dei cittadini e la decisione conclusiva, alla fine, è stata contraria a questa ipotesi. E comprendo che qualcuno possa rimanere scontento. Ma in tutto questo c'è stato un percorso di partecipazione che abbiamo avuto con i cittadini: mi riferisco ai dibattiti in circoscrizione, alla presentazione di plastici e progetti in diverse assemblee. Su questa operazione che si trascina ormai da anni l'informazione e la trasparenza non è affatto mancata». In conclusione, Picchi ha voluto precisare che all'attenzione della commissione, e successivamente del consiglio, sarà portato solo il piano urbanistico. Ma ha anche assicurato che ci sarà poi la posssibilità di intervenire sul progetto edilizio. «Un piano attuativo normalmente non passa di consiglio - afferma l'assessore - ma considerata la delicatezza dell'intervento, mi impegno a portare il progetto del soggetto attuatore dell'intervento all'attenzione della commissione consiliare prima che questo venga esaminato dalla commissione edilizia. In questa maniera, potremo contribuire con delle indicazioni alla definizioni del piano attuativo».
TOSCANA - LIVORNO. Luogo Pio: pronti a ritoccare il progetto
Il piano attuativo del progetto di recupero del quartiere di Piazza del Luogo Pio, che prevede la costruzione di nuovi palazzi alti fino a 20 metri, passerà in commissione. L'assessore all'Urbanistica Bruno Picchi ha assicurato che il progetto è stato rielaborato rispetto alla previsione iniziale e che ci sarà un percorso di partecipazione con i cittadini. Il piano attuativo non passerà di consiglio, ma l'assessore ha promesso di portare il progetto del soggetto attuatore all'attenzione della commissione consiliare prima che venga esaminato dalla commissione edilizia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo