Con l'utile 2007 ha coperto in parte le perdite inspiegabilmente accumulate fino al 2006 L'Associazione Chita, casa madre di Zètema, ha il sostegno di una pletora di oltre 170 associati [in continua crescita) con atenei in qualità di soci onorari, fondazioni bancarie, istituti di credito e finanziamento, enti nazionali di ricerca, assicurazioni, cos'altro manca? Il gotha dell'imprenditoria italiana ed in parte internazionale, pubblica e privata operante nei più disparati campi: dalla telefonia all'editoria, ai viaggi. 1itti nella doppia veste di associati e, quando serve, clienti. Una possente lobby a sostegno dell'Associazione cui consente, direttamente ed indirettamente, di disporre di un budget-ricavi di quasi 5 milioni per operare, con l'ausilio di un Comitato scientifico e 35 addetti, verso «un impegno fortemente mirato a confermare l'Associazione quale laboratorio di idee e di elaborazione di nuove teorie di sviluppo del settore, che possa quindi imporsi quale autorevole interlocutore nella politica culturale del nostro paese ed animare il dibattito», attività che sostituirà, scadute le concessioni in atto, quella originaria dì gestione museale. Civita Servizi "macina" in ambito nazionale oltre 11 milioni di euro, cifra imponente realizzata con 31 addetti inorganico, più quelli a tempo determinato, un largo ricorso (7 milioni) a servizi esterni, l'aiuto di partecipate quali Ingegneria per la Cultura operante nel Triveneto e la recente incorporazione dell'area progetti del Consorzio Civita. Con l'utile conseguito nell'esercizio 2007 si sono in parte ripianate le perdite inspiegabilmente accumulate fino al 2008 per circa 750 mila euro. L'esercizio 2007 registra ricavi per 44 milioni, 740 addetti (317 per la custodia) ed una perdita di circa 345 mila euro. Quasi la metà dei costi di produzione è dovuta al personale, l'altra (oltre 22milioni) ad alcune attività collaterali che pur potendo contare su una struttura possenTe, sono «esternalizzate con procedure di gara». Non paga della sua nicchia di privilegio, la Società ha di recente tentato di estendere ulteriormente l'attiviTà aggirando la normativa sui lavori pubblici, fatto accertato e bloccato dal Tar del Lazio. Ai primi di quest'anno è stato rinnovato il contratto di servizio 2008-11 concili Zetema prevede di conseguire condizioni migliori nel 2008, tali da aumentare i ricavi complessivi fino a circa 50 milioni ed un utile pressoché pari alla perdita del 2007. Ma quanto va al Comune dai Musei capitolini, uno dei maggiori poli di cultura disponibili? Circa 3.6 milioni per biglietteria, poco più del 10 di quanto esso deve erogare alla società per i servizi espletati: ossia circa 35 milioni che rimangono a carico di noi contribuenti. Nessuno può dire se tale impegno sia adatto ed efficiente: l'equilibrio contrattuale mal si consegue in una struttura che accoglie ambedue le parli in commedia non contrapposte dalla concorrenza. E allora perché la giunta Alemanno non usa il metodo "make or buy" anziché quello "malte and buy" in vigore? 11 "malie" è supportato da erogazioni (contratto di servizio la cui entità non è verificata dal mercato, il "buy" pullula di aziende cui sono richiesti requisiti che si attagliano a quelli, ad esempio, della Gebart (di cui è Presidente Michelangelo Pugliesi, Consigliere anche di Civita Servizi) e di Pierreci, che qualcuno ritiene nell'orbita dell'ex-Assessore al Bilancio Marco Causi, uomo forte nell'aver gestito la situazione debitoria di Roma. L'ostacolo sta forse nella difficoltà di ricollocare gli esuberi, dopo i tanti assunti da Ruberti e Veltroni? Per Zètema infatti, si ripropone a livello locate, dopo gli accordi Van Miert-Andreatta, l'ormai stantio dualismo pubblica-privato: il Campidoglio svetta come icona di un "neosocialismo municipale", con un agglomerato di oltre 80 aziende operanti nei settori più disparati, tra cui i servizi aggiuntivi museali che non si capisce perché debbano essere gestiti da un ente pubblico. Di recente Alemanno ha ribadito la volontà di smantellare la "Holding Coniune": non resta che sperare.
Servizi museali in dote a Zètema ciao concorrenza, paghiamo noi
L'Associazione Chita, casa madre di Zètema, ha un sostegno di oltre 170 associati, fondazioni bancarie e istituti di credito. La società ha un budget-ricavi di quasi 5 milioni e un Comitato scientifico e 35 addetti. La società gestisce i Musei Capitolini e ha un contratto di servizio con il Comune di Roma. La società ha un utile di circa 345 mila euro e un ricavo di 44 milioni. La società ha un personale di 740 addetti e un costo di produzione di quasi 22 milioni. La società ha tentato di estendere ulteriormente l'attività aggirando la normativa sui lavori pubblici, ma il Tar del Lazio ha bloccato il fatto.
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