Ormai a Fiera Milano il polo di Rho-Pero lo chiamano il 'parco delle architetture'. Dopo la Vela di Fuksas, e in attesa dei nuovi palazzi che sorgeranno vicino alla stazione della metropolitana, ora e' quasi arrivato il momento di battezzare un altro segno architettonico forte, le due torri pendenti progettate dal francese Dominique Perrault e edificate in appena 20 mesi davanti al centro espositivo. "Sono molto contento - ha detto l'architetto - ma anche un po' triste: e' sempre cosi' quando arriva il momento di separarsi da un nostro progetto, che ci sfugge come un bambino quando cresce". L'apertura dovrebbe avvenire in gennaio, in tempo per accogliere visitatori e espositori del Macef, prima rassegna dopo la pausa natalizia nell'attivita' fieristica. Svettano da lontano le due torri, alte rispettivamente 72 e 65 metri, ma a colpire di piu' e' la loro inclinazione di 5 gradi, con un edificio che pende verso la Fiera e l'altro verso Milano. Un 'effetto' realizzato attraverso uno spessore crescente nella muratura esterna, nei punti piu' larghi utilizzata magari per ricavare piccole stanze di servizio. I muri delle camere, pero', all'interno si presentano perfettamente dritti. L'altra particolarita' sono le facciate nere e lucenti, rivestite con 20 mila lastre di vetro gres, e le mille finestre quadrate disposte in modo irregolare. Gli interni, ancora da rifinire, saranno caratterizzati tra le altre cose dalle pareti rosa dei corridoi, con una sfumatura diversa ogni due piani. I due edifici, costruiti da Alberghi Fiera (societa' che raggruppa il consorzio Cmb, Marcora Costruzioni e Pessina Costruzioni) sono uniti da una hall d'ingresso a pianta a croce e ospiteranno un hotel a 4 stelle e uno a 3 stelle, gestiti entrambi da Nh Hoteles. Le 400 camere potranno ospitare fino a 800 persone. "Per questa fiera - sottolinea Luigi Roth, presidente di Fondazione Fiera Milano, committente del progetto insieme a Sviluppo Sistema Fiera - l'ospitalita' e' essenziale". "In piu' - aggiunge - e' di grande rilievo per noi sottolineare il lato estetico, architettonico e di sperimentazione che queste torri esprimono. Sono un nuovo segno sul territorio e portano ulteriore valore a questo nostro 'parco delle architetture"'. "Con questi lavori - gli fa eco Perrault - stiamo dimostrando che anche le periferie possono essere trasformate in paesaggi contemporanei interessanti e attenti all'estetica". E nel giro di qualche anno, a modificare ulteriormente il territorio vicino alla Fiera, arrivera' il quartiere per l'Expo 2015, un progetto per il quale l'architetto non nasconde il proprio interesse: "Se ci sara' una gara o se mi chiameranno - dice - io sono disponibile".
Fiera Milano, le torri pendenti di Perrault sono gia' un simbolo
A Fiera Milano, il polo di Rho-Pero, noto come "parco delle architetture", sta diventando sempre più popolare. Due nuove torri pendenti, progettate da Dominique Perrault, stanno per essere completate e aperte al pubblico. Le torri, alte 72 e 65 metri, hanno un effetto unico grazie all'inclinazione di 5 gradi, con un edificio che pende verso la Fiera e l'altro verso Milano. Le facciate sono rivestite con 20 mila lastre di vetro gres e le mille finestre quadrate disposte in modo irregolare. Gli interni sono ancora da rifinire, ma le pareti rosa dei corridoi sono un tocco unico.
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