La prossima settimana chiusi nelle principali città. Scuola: aderisce Unicobas ROMA Scioperi, agitazioni, proteste. I lavoratori continuano a incrociare le braccia, i cittadini a subire disagi. L'unica buona notizia è l'annullamento dello «stop» proclamato dai controllo-ri di volo Enav per il 20 febbraio. Al contrario, l'Unicobas ha aderito alla manifestazione nazionale del 28 contro la riforma Moratti proclamata da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. L'Unicobas conferma comunque l'astensione dal lavoro e la manifestazione proclamati per il primo marzo (il corteo partirà alle 10 dal ministero dell'Istruzione) e si dice pronto anche a forme di «sciopero selvaggio». Domani studenti, dottorandi e docenti precari protesteranno all'aula magna della Sapienza contro la riforma Moratti per i finanziamenti ai precari. Nel pomeriggio, alle 18, sit-in in piazzale Kennedy e incontro tra la «ministra» e i delegati sindacali. Per quanto riguarda i Beni Culturali, lo stato di agitazione nazionale contro l'intenzione di sopprimere i poli museali, che potrebbe sfociare anche in uno sciopero generale, è stato proclamato dalla Uil per protestare contro il regolamento di riordino del ministero per i Beni e le Attività culturali. «Chiederemo incontri ai gruppi parlamentari -dichiara in una nota il segretario generale Uil-bc Gianfranco Cerasoli - per arrivare ad illustrare la necessità delle modifiche prima dell'approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri. Allo stesso tempo proclamiamo lo stato di agitazione nazionale di tutto il personale del ministero con l'avvio di una campagna di mobilitazione che, dalla prossima settimana, porterà alla chiusura dei principali musei di Napoli, Roma, Milano, Firenze Reggio Calabria, Venezia e le aree archeologiche a partire da quella di Pompei, Roma, Napoli e, a seguire, tutte le altre. In mancanza di segnali di disponibilità - annuncia Cerasoli - la vertenza si allargherà con l'inasprimento delle iniziative di lotta sino allo sciopero generale». Sul fronte del trasporto aereo, invece, è stato cancellato lo sciopero dei controllori di volo in programma per venerdì prossimo insieme allo stop programmato per il 12 marzo: le due astensioni sono state differite all' unica data del 21 marzo prossimo. Lo ha annunciato l'Enav con una nota congiunta delle organizzazioni sindacali nazionali dei lavoratori diffusa al termine dell'incontro tenuto nell' ambito della vertenza per il rinnovo del contratto. La trattativa ha infatti registrato «sostanziali e concreti avanzamenti». Il comunicato congiunto spiega che ieri, nella sede centrale dell' Enav si è tenuto un incontro con i sindacati nazionali per la vertenza di rinnovo del contratto nazionale di lavoro, «che ha portato le organizzazioni sindacali nazionali a dichiarazioni di scioperi nazionali e locali». Dopo una «approfondita e proficua discussione» l'Enav ha deciso di ritirare la «bozza di ipotesi contrattuale» presentata lo scorso 29 gennaio «ritenendola possibile elemento di incomprensione e disturbo nell'evolversi delle trattative». Per questo gli scioperi per i giorni 20 febbraio e nei giorni 12, 13 e 21 marzo sono stati differiti tutti all'unica giornata del 21 marzo, dalle ore 12 alle ore 16».
Musei, Verso lo sciopero generale
La prossima settimana, molte città saranno chiuse a causa di scioperi e agitazioni. I lavoratori continuano a protestare, mentre i cittadini subiscono disagi. L'Unicobas ha aderito alla manifestazione nazionale del 28 febbraio contro la riforma Moratti. L'Unicobas ha confermato l'astensione dal lavoro e la manifestazione proclamati per il 1° marzo. I studenti, dottorandi e docenti precari protesteranno all'aula magna della Sapienza contro la riforma Moratti. La Uil ha proclamato uno stato di agitazione nazionale contro l'intenzione di sopprimere i poli museali.
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