Se la famiglia vuole condizionare lapertura allapprovazione di una legge allora dovremmo aspettare due anni Ci sono impegni già presi con artisti internazionali i contratti non possono essere stipulati il giorno prima Mi sembra che lincontro sia andato bene perché sono state gettate le basi per unintesa Se ci dovessero essere persone che creano ostacoli o turbativa allora ci penserà davvero San Nicola «La data della riapertura non cambia: il Teatro Petruzzelli sarà inaugurato il 6 dicembre». Il sindaco Michele Emiliano non sente aria di rinvio. Anzi, va controcorrente. «Non ho partecipato allincontro, ma mi pare che il risultato sia positivo perché sono state gettate le basi per la soluzione di tutte le questioni ancora aperte», dice. Signor sindaco, non teme che il tavolo tecnico sul Teatro Petruzzelli, lennesimo in 17 anni, possa far slittare linaugurazione? «Non vedo alcun nesso fra la definizione di aspetti di natura giuridica e la riapertura del teatro. Perché dovrebbe rimanere chiuso, se ormai è tutto pronto? Proprio stamattina (ieri, ndr) sono stato in quello che ormai è un ex cantiere e mi sono seduto sulla prima poltrona della platea. Il Teatro Petruzzelli è più bello di prima. Io conservo un ricordo di qualcosa di vecchio e trascurato. Adesso è davvero unaltra cosa. Perché dovrebbe rimanere chiuso?». Nel comunicato diffuso dal ministero dei Beni culturali è scritto chiaramente che «la ricerca di soluzioni non può essere vincolata da date prefissate». È davvero convinto che il Teatro possa riaprire il 6 dicembre? «Siamo pronti a rispettare quella scadenza. Credo che la data cui fa riferimento il ministero sia quella del provvedimento di legge, che si renderà necessario per definire tutte le questioni irrisolte. Il governo, in questo caso sì, non può impegnarsi su una data. Se poi si chiede il rinvio della riapertura, significa che non si ha fiducia nel governo. Come possono i proprietari non fidarsi del governo? Io credo che ognuno debba fare il proprio dovere e andare avanti». È ancora convinto che intorno al Teatro Petruzzelli si stia giocando anche una partita politica e pre-elettorale? «La questione non mi interessa, anche se qualche turbativa si coglie facilmente». Da parte di chi? «È una sensazione, così, in generale. Però, non mi interessa. Quello che mi importa davvero è che si inauguri il teatro. Se ci dovessero essere persone che frappongono ostacoli o creano turbativa, ci penserà san Nicola». Nei giorni scorsi lei ha affermato che i contratti con lorchestra del Maggio Musicale Fiorentino sono già pronti. Li ha già firmati? «La macchina organizzativa si è già messa in moto e indietro non si può tornare. Ci sono impegni presi e sottoscritti con artisti internazionali. Certi contratti non possono essere firmati con un giorno danticipo». Crede che sia stato azzardato dare appuntamento al 6 dicembre? «Guardi che quella data lha indicata il ministero dei Beni culturali». Quando? «Sempre. In nessun atto è stato mai dichiarato che il cantiere non avrebbe chiuso nel termine previsto. Non ci sono ostacoli. Quindi, si va avanti». Anche la famiglia Messeni Nemagna, però, la invita a smarcarsi dallassillo di una data. «Per me lincontro fra i proprietari e il ministro è stato assolutamente positivo. Non mi pare, infatti, che i Messeni Nemagna abbiano rifiutato di seguire il percorso indicato dal ministero. Il tavolo tecnico servirà proprio a mettere le cose a posto». Forse, però, richiederà un po di tempo. «Se i proprietari si opponessero alla consegna del teatro alla fondazione vorrebbe dire che non hanno fiducia nel governo. Lo escludo. Si può trattare per tutto il tempo che si riterrà necessario, ma questo non può impedire la riapertura del teatro. Del resto, mi pare che ci sia limpegno del governo a non chiedere soldi ai proprietari. Se posso, vorrei rassicurarli anchio». In che modo? «Per quanto le compete, la fondazione lirico-sinfonica, che presiedo, adempierà in modo puntuale a tutte le obbligazioni nei confronti della proprietà. Capisco le preoccupazioni dei Messeni Nemagna, ma credo che in alcun modo possano essere collegate alla consegna del teatro. Il governo ha preso un impegno e sono certo che lo manterrà». E linvito a non parlare di date? «Se la famiglia vuole condizionare la riapertura del Teatro Petruzzelli allapprovazione di una legge, vuol dire che dobbiamo aspettare due anni. Si può tenere chiuso per così tanto tempo un teatro già pronto e funzionante? Non credo. Quando dico che sono soddisfatto per come è andata la riunione a Roma è perché colgo nellatteggiamento dei proprietari e del ministero un atteggiamento di reciproca fiducia». Un altro aspetto non di poco conto è la presenza a pieno titolo della fondazione lirico-sinfonica al tavolo che sarà istituito dal governo. «Non poteva essere diversamente. La fondazione lirico-sinfonica è lunico soggetto titolato a gestire il teatro. Cè un cartellone già pronto e la riapertura serve a far partire la stagione 2009, la prima nel Teatro Petruzzelli». Insomma, secondo lei, il peggio è passato. «Ho avuto unimpressione positiva dellincontro di ieri. Naturalmente potrò fare un commento più preciso, dopo aver partecipato alla prima riunione del tavolo ministeriale. Ci sarò sicuramente per contribuire a sciogliere i nodi una volta per tutte».
BARI - Emiliano: "La scadenza resta quella". Il sindaco: non cè motivo di cambiare, il teatro è ormai pronto
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha confermato che il Teatro Petruzzelli sarà inaugurato il 6 dicembre. Il sindaco ha affermato di non temere che il tavolo tecnico possa far slittare la data di inaugurazione. Ha anche affermato che il governo non può impegnarsi su una data specifica per la riapertura del teatro. Il sindaco ha anche confermato che la famiglia Messeni Nemagna non ha rifiutato di seguire il percorso indicato dal ministero. Ha anche affermato che il tavolo tecnico servirà a mettere le cose a posto e che il governo ha preso un impegno e lo manterrà. Il sindaco ha anche affermato che la fondazione lirico-sinfonica è lunico soggetto titolato a gestire il teatro.
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