Noto . Sarà il «giardino di pietra» a ospitare, oggi, il primo convegno internazionale dedicato ai siti Unesco. E Noto, simbolo della rinascita post-terremoto del 1693, è uno dei gioielli barocchi inseriti nella World heritage list dell'Unesco di cui si discuterà nei locali del Teatro comunale, come illustrato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede della Soprintendenza. «Siti Unesco, città tardo barocche del Val di Noto. Studi progetti e iniziative» è il titolo del seminario che prenderà il via oggi alle 16 e si concluderà domani. In programma una serie di interventi a cura di studiosi provenienti da città italiane ed estere, tutte ricostruite dopo eventi sismici. A illustrare i contenuti del progetto, finanziato dalla Regione e promosso dalla Soprintendenza, dall'Università di Palermo e dall'assessorato regionale ai Beni culturali, sono state ieri mattina la soprintendente Mariella Muti e la responsabile per i Beni architettonici, Giovanna Susan, le quali hanno illustrato le varie iniziative del progetto tra cui un volume dedicato ai siti Unesco. Inoltre, sarà presto on-line un portale web sui siti di particolare interesse scientifico, storico, architettonico, e sempre in continuo aggiornamento dal quartier generale della Soprintendenza aretusea. Infine, il 22 novembre avrà luogo la terza e ultima fase del progetto con una tavola rotonda legata al binomio patrimonio culturale e turismo, presieduta dal vicepresidente della Regione Titti Bufardeci in occasione della inaugurazione di Palazzo Nicolaci a Noto.