La salute dei monumenti? Si misura con le vibrazioni. Parola del dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica dellUniversità di Roma La Sapienza, i cui studi sulle risposte dinamiche delle strutture, come quelli già famosi effettuati sul Colosseo o sulla ColonnaTraiana, stanno per essere ripresi nellambito degli studi per la realizzazione della terza linea della metropolitana a Roma. Metro C, la società di progetto che sta eseguendo i lavori, ha infattideciso di applicare i modelli matematici elaborati dallUniversità per simulare effetti dei lavori di scavo e del passaggio della metropolitana sui nove monumenti che ne interessano il percorso. Entro la fine del mese, i primi rilievi verranno avviati alla Basilica di Massenzio. «Tenere sotto controllo la risposta dinamica dei monumenti consente non soltanto di verificare la loro tenuta alle sollecitazioni causate dalla metropolitana, ma anche di valutare lintegrità della struttura, sulla quale poi eventualmente operare con interventi mirati di restauro - spiega Fabrizio Vestroni, preside dìingegneria e coordinatore degli studi -. Da questo tipo di misurazioni si può risalire alle caratteristiche dinamiche della struttura, in base alle quali è in seguito possibile simulare gli effetti di tutti i fenomeni dinamici: dal traffico al passaggio di un treno o della metropolitana. Ma anche prevedere gli effetti di fenomeni sismici o climatici, come il vento». Nel dettaglio, le misure verranno effettuate utilizzando un sistema meccanico che genera una debole vibrazione con specifiche caratteristiche di frequenza (Hz), mentre una rete di misuratori, gli accelerometri, registrerà la risposta vibrazionale del monumento in diverse zone e a diverse altezze da terra.