Il rischio di devastare un territorio tra i più fertili della provincia Il nodo dei fondi per lo svincolo di San Claudio La corsa tra Macerata e Corridonia, due nuove aree industriali e altrettanti mega centri commerciali a poche centinaia di metri Non sappia la sponda destra quello che fa la sinistra. La frase evangelica da cui deriva la parafrasi elogia una virtù, quella della discrezione; in questo caso, invece evidenzia un vizio, quello del silenzio. Le due sponde sono quelle del fiume Chienti che dividono Macerata e Corridonia. Aree industriali, centri commerciali, svincoli e strade: il tutto sembra nascere in una sorta di convulsa concorrenza in cui la posta in palio è il territorio. Sul versante corridoniano la Provincia sembra ormai intenzionata a dare il via libera ai nuovi insediamenti industriali nella vasta area dietro l'hotel Grassetti, dove dovrebbero stabilirsi alcuni bei nomi dell'imprenditoria locale come Faggiolati e Tarlazzi (che hanno la casa madre a Macerata), Di Bartolomeo, Calamante. Contestualmente, sull'altra sponda, ha preso corpo da tempo (almeno dal punto di vista burocratico) la maxi area industriale Valleverde, una settantina di ettari di verde tra il centro commerciale Valdichienti e l'abbazia di San Claudio. Anche qui fu annunciato l'avvento di alcuni capitani dell'industria nostrana e, nonostante ancora non si sia passati alle ruspe, tanto è bastato per allarmare comitati e associazioni a difesa della valle. Ma non è tutto. Corridonia raddoppia anche col centro commerciale. La mega struttura non avrebbe opposizioni di natura urbanistica, sebbene qualche ostacolo potrebbe nascere sul rispetto di alcuni parametri, e se dovesse passare affiancherebbe il "gemello" maceratese Valdichienti, peraltro in odore di ampliamento. Ma visti i chiari di luna, esiste davvero un bacino demografico con una capacità di spesa tale da rendere convenienti due mega centri commerciali divisi da qualche centinaio di metri in linea d'aria? Ai programmatori del territorio la risposta, che non è poi così ardua. Insomma, due sponde uguali e contrarie: per Corridonia significherebbe la possibilità di reperire le risorse per completare il finanziamento al progetto dello svincolo di San Claudio; Macerata, invece, rastrellerebbe milioni di euro dagli oneri di urbanizzazione per realizzare, insieme alla Provincia, la strada di collegamento che dallo svincolo di San Claudio attraverserebbe l'area industriale e si innesterebbe sulla strada per il capoluogo nei pressi del ponte della ferrovia. Insomma, il sogno di dirottare il traffico di attraversamento dal cuore di Piediripa alla strada di collegamento. E nel mezzo? Nel mezzo un territorio considerato tra i più fertili della provincia stravolto, cementificato e "duplicato" in nome di una competizione senza regole. D.FER.,