in zona Valle si possono finalmente costruire i capannoni Potrebbe essersi finalmente sbloccato l'iter per l'assegnazione dei lotti del piano degli insediamenti produttivi, il Pip, a Castiglione. Da tanti anni ormai gli imprenditori castiglionesi aspettano di poter realizzare i nuovi capannoni. La zona industriale della Valle è considerata da sempre un volano per lo sviluppo economico del paese, ma alla resa dei conti i tanti intoppi burocratici, ne hanno sempre frenato la possibilità di realizzare i progetti. Il Pip alla Valle ha avuto una gestazione importante e lunga: molte le discussioni e le mediazioni, per poter cercare di accontentare gli operatori e dare una definitiva sistemazione ad un comparto da troppo tempo fermo. Quando sembrava che il piano potesse partire, un ricorso ha poi bloccato tutto. L'amministrazione comunale, con una nota, fa presente che il Tar della Toscana ha concluso la causa intentata dalla famiglia Carini, che aveva chiesto l'annullamento degli atti del Pip adottato nel 2002-2005, e che di fatto stoppava il via al progetto di esecuzione. Una sentenza questa, molto attesa dagli operatori economici di Castiglione, che avevano fatto richiesta di acquisizione di lotti per attività economiche, artigianali o direzionali. La preoccupazione c'era, anche perché nel caso di accoglimento del ricorso, gli imprenditori si sarebbero visti annullare anche la procedura di assegnazione. Si legge nel comunicato del Comune: «Nei tre ricorsi - dichiara l'avvocato del Comune Daniele Falagiani - al quale era stato affidata la difesa, si contestava, in estrema sintesi, la scelta dell'amministrazione di procedere alla realizzazione del Pip ad iniziativa pubblica, e quindi la violazione di norme urbanistiche e di procedura». Con questa sentenza il Tar Toscana ha invece respinto nel merito i ricorsi proposti, ritenendo perfettamente legittima la scelta dell'amministrazione comunale di procedere alla realizzazione del piano urbanistico per le attività produttive ad iniziativa pubblica, e immuni da vizi, sia sostanziali che procedurali, gli atti adottati. La sentenza di primo grado è già stata notificata, ed è ovviamente ancora appellabile, ma la procedura di assegnazione delle aree alle imprese aventi i requisiti, può, comunque, proseguire il suo iter. Non resta ora dunque che aspettare il probabile ricorso, con la speranza di una conferma della prima sentenza, per poter poi iniziare con il piano. E.G.