Tempi lunghi, costi alti ma così il centro è intatto CHI lo esalterà e chi lo affonderà. Farà sicuramente discutere il progetto di metropolitana aggiunta al tram elaborato da Architecna per la Fondazione Cassa di Risparmio e in uscita a novembre. Architecna è la stessa società di ingegneri che ha progettato le linee tramviarie 2 e 3 dopo che sono state affidate con un project financing alla società Tram di Firenze, fatta al 49 dai costruttori (Baldassini-Tognozzi-Pontello, Consorzio Etruria, Cmb, Alstom, Breda), al 49 dalla francese Ratp e al 2 da Architecna che però per questo progetto è consulente per la Fondazione. Lo scopo principale della metropolitana è togliere il tram dal Duomo, raggiungere zone di Firenze altrimenti non toccate e non occupare la sede stradale. Sono i principali pregi, oltre quello di essere un mezzo moderno e veloce, che le attribuiscono i sostenitori del metrò che vedono come un vero disastro estetico il passaggio del tram nei pressi del Duomo, indicano come orrendi i pali per lalimentazione elettrica del tram già apparsi verso Porta al Prato e temono loccupazione da parte della tramvia delle già strette strade fiorentine. Al contrario, le critiche sono già pronte. Prima di tutto il costo. Chi è contrario riflette che meno di 90 milioni al chilometro un metrò non può costare e che basterebbero 13 chilometri di un percorso che finora è oscillato tra i 13 e i 18 chilometri a superare il miliardo. Questo mentre tutte le metropolitane delle altre città dItalia non riescono a ottenere finanziamenti. Poi i tempi, si dice che ci sono voluti secoli per la tramvia, figuriamoci ricominciare tutto da capo. Ancora, landare sotto terra: si immaginano infinite difficoltà di tipo archeologico o geologico. Poi i contratti per la linee a 2 e 3 già in tasca delle ditte che, si teme, si rivarrebbero con la richiesta di penali da capogiro. Ma i sostenitori del metrò ribattono che le ditte sarebbero coinvolte nella costruzione della metropolitana, oltre che delle due linee di tramvia leggermente modificate, e ne sarebbero contentissime: tutto lavoro che cresce. Di più: non si riuscirà mai a pedonalizzare il centro senza il tram che fisicamente impedisca il passaggio alle auto, dicono i nemici del metrò. Si passa poi alluso della metropolitana. I contrari sostengono che nessuno, in una città che non è una metropoli, vorrà scendere dal tram per andare sottoterra e prendere il metrò, che i cambi da un mezzo allaltro sono poco graditi allo stesso livello, figuriamoci a due. Soprattutto, si sostiene che se si vuole la metropolitana la si fa da est a ovest e da nord a sud. Ma che laccrocco metrò - tram è sbagliato perché con un percorso così tortuoso la metropolitana non sarebbe più veloce di un mezzo di superficie nelle lunghe distanze mentre nelle piccole è risaputo che non funziona. Se non va più veloce di un mezzo di superficie, si spiega, nessuno vorrà scendere sotto terra per prendere il metrò. Alla fine, prevedono i critici, saranno deboli sia il tram che la metropolitana. (i.c.)