LANZO D'INTELVI - La funicolare gratis ai comuni. È quanto chiederanno domani alla commissione turismo di Villa Saporiti i sindaci del comprensorio e i rappresentanti del comitato promotore della Val d'Intelvi per la riattivazione dell'impianto. Una messa in funzione che attualmente avrebbe costi proibitivi il cui ammontare sfiora i cinque milioni di euro. «Tutta l'area - spiega il sindaco di Lanzo Patrizia Zanotta - è stata acquisita gratuitamente dalla Regione Lombardia. Se esiste volontà unanime dei comuni della comunità montana, l'intera proprietà dovrebbe ritornare gratuitamente agli enti del territorio. Al momento risulta invece più percorribile la strada di una ristrutturazione in prospettiva di un museo da inserire in un itinerario turistico d'accordo con gli altri comuni interessati». Si potrebbe quindi aprire un nuovo capitolo per la funicolare Lanzo - Santa Margherita Valsolda la cui cremagliera è ferma dal 1977. Il disciplinare di concessione approvato con Regio Decreto reca la data del 28 ottobre 1909. Tale concessione ebbe una durata di 60 anni a partire dal 27 gennaio 1907 e prevedeva che alla scadenza l'impianto e le sue dipendenze dovessero essere riconsegnate allo Stato. Con DPR del 14 gennaio 1972, la competenza dei trasporti pubblici in concessione fu trasferita dallo Stato alle Regioni. Al momento della riconsegna alla Regione Lombardia dei beni della funicolare, alcuni mappali risultavano essere stati alienati dalla società concessionaria alla Diamante sas e all'Immobiliare Alpina Srl. La giunta regionale promuoveva un'azione civile per ottenere la piena disponibilità dei beni poichè facenti parte del demanio regionale. Nel 1995 il tribunale di Como accoglieva le richieste della Regione e condannava la Sisma Srl Santa Margherita, già concessionaria della funicolare, al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese di giudizio. Nel 2001 sempre il tribunale di Como accogliendo la domanda presentata dalla Regione Lombardia , condannava anche la Immobiliare Alpina e la Diamante Sas che aveva comprato le pertinenze, le quali però ricorrevano in appello. Nel 2006 la Corte d'Appello di Milano confermava la sentenza dei giudici comaschi e riconosceva la proprietà alla Regione. Attualmente la questione è pendente davanti la Corte di Cassazione. Con bando del 31 luglio 2008 , l'Infrastruttura Lombarda Spa, aveva convocato per il 24 settembre un'asta pubblica per l'alienazione della funicolare. Grazie alla mobilitazione dei comuni e del comitato pro funicolare il bando è stato temporaneamente sospeso poichè la vendita non solo pregiudicherebbe qualsiasi possibilità di ripristino ma vanificherebbe la possibilità di un suo eventuale recupero.