La Circoscrizione: «Bisogna recintare i giardini e migliorare l'illuminazione» Una strada, via Borgovico, sempre più congestionata dal traffico. Una stazione, quella di San Giovanni, priva dei servizi minimi di accoglienza per i turisti e con dei giardini sporchi e poco sicuri, soprattutto di sera. Un'area, quella intorno allo stadio Sinigaglia e al Monumento ai Caduti, meta abituale di barboni e drogati. Tre punti critici purtroppo ben evidenti in una zona, come quella che si snoda intorno alle bellezze paesaggistiche del nostro lago, che dovrebbe rappresentare uno dei biglietti da visita più significativi per i turisti in arrivo a Como. Sono queste le prime istantanee che hanno invaso con prepotenza l'obiettivo delle telecamere di "Etv" e i taccuini dei giornalisti del "Corriere di Como", durante la quarta tappa del viaggio nei quartieri cittadini. Ma ecco il resoconto del nostro percorso in quest'area della città che rientra nella Circoscrizione 7. «Nei punti nevralgici, come quello intorno al Tempio Voltiano e nei giardini a lago, è necessario un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine spiega il presidente della Circoscrizione, Massimo Mascetti Purtroppo la sporcizia e le bottiglie buttate in terra, ai piedi del Monumento ai Caduti, sono una spia dello stato di abbandono in cui versa la zona. Soprattutto di sera. Si potrebbe magari pensare di recintare l'intera area - aggiunge - E sarebbe necessaria anche una maggior illuminazione». Non solo resti delle bisbocce notturne a base di alcol e chissà cos'altro, ma anche sacchi pieni di spazzatura che - come ci dicono alcuni residenti stazionano lì da più di due settimane. Poco più avanti, ecco i giardini a lago. La bellezza mozzafiato del Lario riesce a farci distogliere, per un momento, lo sguardo dai dettagli. E, fortunatamente, i turisti che vi passano sono troppo impegnati a scattare delle vere e proprie "cartoline" suggestive del paesaggio. Ma analizzando meglio la zona in questione si impiega poco a veder emergere segni di incuria. Giostre per bambini imbrattate da scritte di ogni tipo e in certi punti pericolosamente arrugginite. Sacchi della spazzatura pieni all'inverosimile da cui tracimano i rifiuti. Con un misto di rabbia e tristezza ce ne andiamo, puntando su via Borgovico. Macchine, moto e camion sono gli incontrastati protagonisti della scena con i loro clacson e i gas di scarico. Gli automobilisti sono invece solo le comparse di questa insostenibile situazione, che vede nella difficoltà cronica di trovare un parcheggio un altro delicato problema. La necessità di creare un vero e proprio nuovo asse stradale in città, infatti, risulta ormai fondamentale per decongestionare la viabilità in un'area da sempre molto critica come quella che da Villa Olmo giunge fino a piazza Santa Teresa e che raccoglie anche il traffico in arrivo dalla vicina Svizzera. Un problema fortemente avvertito anche nella vecchia via Borgovico che però, negli ultimi anni, grazie allo sforzo di numerosi commercianti, è tornata a essere una zona molto frequentata dai cittadini. La presenza di una decina di locali e di una galleria d'arte ha ridato vitalità a questo scorcio suggestivo della città. Purtroppo, proprio alla conclusione della strada, inizia l'area occupata dai giardini che conducono, attraverso una lunga scalinata sporca e malcurata, alla stazione delle ferrovie dello Stato. Prima di arrivare in cima c'è il tempo per osservare un paio di biciclette arrugginite legate a un palo mentre, in un angolo, scorgiamo le tracce di alcune riviste bruciate. Abbandonati in terra, in mezzo a cartacce di ogni genere, spuntano poi i resti di quella che si presume sia stata una valigia. Schivati questi ostacoli, alla fine entriamo nell'atrio della stazione. E qui si fa un balzo indietro nel tempo. All'interno vaghiamo inutilmente alla ricerca di informazioni turistiche. Ma non troviamo né un ufficio preposto né un semplice raccoglitore con delle cartine della città. Un bar e un'edicola offrono quelli che sono gli essenziali servizi per i viaggiatori. Ma ci si ferma qui. I bagni presenti al piano inferiore sono maleodoranti e se ne cerchiamo un altro ci imbattiamo, fuori dalla stazione, in quella che una volta fu una toilette pubblica. Peccato che ormai da tempo sia stata murata. Ultima tappa di questo viaggio, piazza Cacciatori delle Alpi. Qui i problemi maggiori sono rappresentati dagli schiamazzi notturni. I locali presenti infatti richiamano fino a tarda sera molti giovani che, uscendo dai bar, spesso disturbano la quiete dei residenti. Numerose le multe comminate di recente. Inoltre il Comune, entro breve, provvederà a installare delle telecamere per controllare la zona. Fabrizio Barabesi
COMO, URBANISTICA: Zona stadio, via Borgovico e stazione Un'area della città tutta da ripensare
La Circoscrizione 7 di Como è stata oggetto di un'indagine, in cui sono stati identificati tre punti critici: la via Borgovico, la stazione di San Giovanni e l'area intorno allo stadio Sinigaglia e al Monumento ai Caduti. La via Borgovico è congestionata e ha problemi di parcheggio, la stazione di San Giovanni è priva di servizi minimi e i giardini sono sporchi e poco sicuri. L'area intorno allo stadio e al Monumento ai Caduti è meta di barboni e drogati. Il presidente della Circoscrizione, Massimo Mascetti, ha chiesto un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine e la recinzione dell'area.
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