ABROGATA LA LEGGE VELTRONI Le soprintendenza archeologiche di Roma e Pompei saranno private della loro autonomia, scomparirà, così, la figura del city-manager. Tutti i poteri decisionali saranno esclusivamente di competenza del ministro dei beni Culturali e del soprintendente. A deliberarlo è stato il Consiglio dei Ministri riunitosi ieri per decretare «il regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali». Soppressioni in vista anche per i Poli Museali di Firenze, Roma, Napoli, Venezia. Il testo all'articolo 17 prevede che gli organi periferici del Ministero sono: le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici; le soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio; le soprintendenze per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico; le soprintendenze per i beni archeologici; le soprintendenze archivistiche; gli archivi di Stato; le biblioteche statali; i musei e gli altri istituti dotati di autonomia. L'autonomia della città archeologica vesuviana, dunque, resterà in vita fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 18, comma 6, poi, tra gli altri, sarà abrogato l'articolo 9 della legge 8 ottobre 1997, numero 352, la cosiddetta legge Veltroni che, come è noto, istituiva l'autonomia scientifica, organizzativa, amministrativa e finanziaria della soprintendenza archeologica di Pompei. Il regolamento di riordino del Ministero per i Beni e le Attività Culturali approvato ieri, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri vede tutta la contrarietà della UIL che proclama lo stato di agitazione nazionale di tutto il personale del Ministero fino a giungere ad uno sciopero nazionale. «Tutto ciò è inaccettabile - dice Gianfranco Cerasoli, segretario generale della Uil - e diventa ancora più grave la possibilità di procedere ad accorpamenti tra la nuova struttura delle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici che sostituiscono le attuali Soprintendenze regionali con i Poli museali e le Soprintendenze autonome di Roma e Pompei».
Pompei, addio city manager deciderà di nuovo il ministro
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un regolamento di riordino del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l'abolizione dell'autonomia delle soprintendenze archeologiche di Roma e Pompei. La soprintendenza archeologica di Roma e Pompei sarà privata della sua autonomia e tutti i poteri decisionali saranno esclusivamente di competenza del ministro dei beni culturali e del soprintendente. Il testo prevede anche la soppressione dei Poli Museali di Firenze, Roma, Napoli, Venezia. La UIL ha dichiarato uno stato di agitazione nazionale e ha minacciato uno sciopero nazionale.
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