Il caso Il cimitero degli Inglesi, unisola dimenticata in mezzo al traffico dei viali, cerca fondi per restaurare tombe e mura. Due giorni fa un appello è andato in onda su Bbc News e ancora prima era uscito sul Guardian, per reperire almeno 350 mila sterline, necessarie per il ripristino dellantico cimitero protestante, proprietà della Chiesa Evangelica Riformata (Svizzera), in cui si trovano 700 tombe di stranieri vissuti a Firenze, tra cui numerosi artisti e scrittori inglesi come Elisabeth Barrett Browning, Walter Savage Landor, Fanny Trollope, Artur Hugh Clough. «E non ci fermeremo a questo, abbiamo pronto un altro appello da inviare allUnesco, in due anni abbiamo raccolto 6 mila firme in tutto il mondo» spiega Julia Bolton Holloway, infaticabile custode di questisola dei morti. Una caccia a fondi che Bolton Holloway ha intrapreso da anni, «per restaurare le mura pericolanti su viale Matteotti, rinverdire il giardino, sistemare lapidi e tombe come quella di Fanny Trollope. Speriamo che qualcosa arrivi, visto che il cimitero è tornato anche in funzione per accogliere le tumulazioni di urne cinerarie». «Cè un programma di interventi di restauro, ma essendo proprietà privata, i lavori sono a carico dei proprietari» spiegano dalla soprintendenza ai monumenti.