Lunedì assemblea «aperta» Ieri ha risposto polemicamente al sovrintendente Lanza Tomasi spiegando che la Regione non ha mai «tagliato» fondi al teatro, anzi, il San Carlo figura al top dei finanziamenti del settore. Poi ha incontrato i sindacati stabilendo con loro un percorso di confronto. E ha già dato loro appuntamento tra un mese per una prima verifica. Nel frattempo, si legge in un documento redatto al termine della riunione, si cercherà di «individuare ulteriori strumenti, pure nazionali, per rendere serena la situazione anche finanziaria del teatro». Teresa Armato, assessore alla Cultura della Regione, si pone come punto di riferimento per i lavoratori del San Carlo impegnati di fronte al deficit annunciato per il 2004 (un milione 676 mila) che s'aggiunge a quello del 2003 di due milioni di euro. Una situazione allarmante sulla quale è intervenuto anche il ministro Urbani e sulla quale s'è aperta una querelle politica con An che chiede le dimissioni del sovrintendente che ieri, intanto, ha incassato la solidarietà di Italia Nostra attraverso le parole del suo presidente, Guido Donatone. «Lanza Tomasi è un uomo di cultura - dice Donatone - di provata professionalità, la campagna politica contro di lui potrebbe portare al commissariamento. Non vorrei che la situazione di Napoli precipitasse alla luce di quanto si dice del Petruzzelli di Bari dove vorrebbero nominare sovrintendente Gabriella Carlucci». Intanto l'assessore Armato ha ribadito da parte della Regione «la massima attenzione, in piena sintonia col sindaco di Napoli e col Comune, verso il più importante teatro lirico della Campania e del Mezzogiorno». Insomma, nessuna divisione con il sindaco Iervolino che è presidente del cda del teatro, e che incontrerà i lavoratori appena tornata da Bruxelles, la prossima settimana. Regione e Comune viaggiano a braccetto nel dare sostegno al teatro. Un impegno finanziario notevole cui si aggiunge anche quello della Provincia, unico socio «privato» della Fondazione San Carlo che, in questo modo, si trova totalmente a dipendere dalle istituzioni cittadine oltre che dai contributi statali, diminuiti rispetto alle aspettative. Anche per questo lunedì, nel foyer, prima della prova generale del «Trovatore», conferenza dei lavoratori aperta alla città e alle forze sociali. Segreterie territoriali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Com Uil, FialsCisal, Ugl Com Ugl e rsu aziendali dopo il vertice a Santa Lucia non mollano la presa nel tentativo di coinvolgere alla loro causa anche il pubblico, elemento vitale del teatro. Per questo è molto probabile che in occasione della «prima» del «Trovatore», giovedì sera, leggano un loro documento in sala prima dell'inizio dell'opera. Si pensa dunque a limitare tutto ad una protesta formale senza fermare lo spettacolo con uno sciopero che ricadrebbe proprio sul pubblico dei melomani.
Comune e Regione insieme per il futuro del San Carlo
Lunedì, la Regione ha tenuto un'assemblea aperta al teatro San Carlo di Napoli, rispondendo polemicamente al sovrintendente Lanza Tomasi. La Regione ha affermato che non ha tagliato fondi al teatro, ma che il San Carlo figura al top dei finanziamenti del settore. La Regione ha anche incontrato i sindacati e ha stabilito un percorso di confronto. Il sovrintendente Lanza Tomasi è stato criticato per il deficit annunciato per il 2004, che s'aggiunge a quello del 2003. L'assessore alla Cultura della Regione, Teresa Armato, si è puesta come punto di riferimento per i lavoratori del San Carlo.
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