"La musealizzazione delle aree archeologiche. Valorizzazione dei siti archeologici urbani" questo è il tema dell'incontro che si terrà sabato prossimo alla Fondazione Montanelli-Bassi. «E' l'occasione - interviene Andrea Vanni Desideri, direttore del museo civico di Fucecchio - per presentare gli studi per la tesi fatti sul nostro territorio da un architetto fucecchiese». All'evento interverranno Ilaria Barnini, autrice della tesi e il professor Luigi Marino del dipartimento di restauro architettonico dell'università di Firenze. «Ad essere studiate - prosegue Vanni Desideri - sono le aree archeologiche al coperto: si intende l'esposizione, ad esempio di pezzi architettonici, ritrovati durante la ristrutturazione di un edificio e esposti all'interno dello stesso palazzo, lasciando aperti al pubblico gli scavi, protetti da apposite barriere». «La tesi - spiega Ilaria Barnini - è nata in ambito di restauro archeologico, affrontando però lo studio da un punto di vista meseologico: si è pensato anche a come poter disporre, nelle aree di interesse archeologico, immagini, pannelli, e ogni strumento didattico che facilita la fruizione da parte dei visitatori». «Una delle tematiche principali della tesi - spiega Desideri - è lo studio dei modi migliori per ovviare agli inconvenienti della conservazione dei beni archeologici, sopratutto il problema dell'umidità. Saranno inoltre illustrati risultati, problemi e prospettive per il futuro. La mia tesi è nata su suggerimento del direttore del museo civico di fucecchio: a Fucecchio sono iniziati gli studi ed a Fucecchio vorrei che si concludesse il percorso che mi ha permesso di studiare molte aree archeologiche della Toscana in un contesto urbano». L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune, il museo civico di Fucecchio e il dipartimento di restauro e conservazione dei beni architettonici. (Elisa Bigazzi)