Il 24 e il 25 ottobre il Museo del Tessuto di Prato ospiterà il seminario di studio "Volontariato Cultura come sviluppo locale". Un'iniziativa di delegazione organizzata dal Cesvot di Prato, in stretta collaborazione con la fondazione Museo del Tessuto di Prato, l'associazione pratese Amici dei Musei e dei Beni Ambientali. L'obiettivo del seminario è quello di aprire una discussione tra i volontari, i musei, le istituzioni e le attività turistico-economiche, su come il volontariato possa diventare un'opportunità per la crescita della cultura del distretto pratese. «Crediamo che sia necessario partire da un approccio dal basso verso l'alto - ha spiegato la presidente del Cesvot Michela Buongiovanni - il volontariato ha la pretesa di nascere spontaneamente dal basso e di essere protagonista nella formazione della koinè del proprio territorio. E' inoltre uno dei fenomeni protagonisti nella formazione di quei tratti comuni, in ambito storico e culturale, che interessano l'area geografica in cui si colloca e si radica». Nella prima giornata, dopo i saluti di Michela Buongiovanni presidente Delegazione Cesvot di Prato, di Cristina Gnoni Mavarelli della Soprintendenza peri Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici e degli assessori Paola Giugni e Andrea Mazzoni, seguiranno tre lezioni di esperti (il direttore del Museo del tessuto Filippo Guarini interverrà sul ruolo dei volontari nei musei come crescita culturale per la città) e nel pomeriggio tre gruppi di lavoro sempre incentrati sulla figura del volontario. L' iniziativa si concluderà sabato con una tavola rotonda alla presenza di Roberto Rosati, assessore al Turismo della Provincia di Prato; Fabio Giovagnoli, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Prato; Giuseppe Centauro dell'ordine degli Architetti di Prato e infine i rappresentanti della Diocesi di Prato, del Cna di Prato e dell' associazione ex Allievi dell'Istituto Buzzi.