Da oggi a domenica mostre, visite e video nei siti Lo scenario della villa augustea a pochi passi dallex Olivetti di Pozzuoli, ritornata a vivere dopo un secolo di abbandono e un decennio di restauro, ben sintetizza il criterio di "Salvalarte". Villa di Livia, inaugurata lo scorso luglio, è un esempio di imprenditoria culturale di successo e unoccasione di turismo sostenibile. Oggi è uno spazio per mostre ed eventi culturali, dopo gli importanti lavori realizzati da un privato (Tobia Carannante, proprietario del sito), in collaborazione con la Soprintendenza, che hanno portato alla luce sculture destinate al Museo archeologico di Baia. La statua marmorea di Livia, recuperata due secoli fa, è oggi esposta a Copenaghen. Auspicando risultati altrettanto validi, la tappa campana di "Salvalarte", appuntamento annuale di Legambiente, arriva ai Campi Flegrei e per quattro giorni, a partire da oggi, accende i riflettori sui recuperi e sul degrado dei beni culturali di questarea. Lezioni itineranti nei siti, mostre fotografiche, videoproiezioni, illustreranno i recuperi meglio riusciti e mostreranno le situazioni di degrado più allarmanti, sui quali si chiede alla Soprintendenza un intervento (fondi permettendo). La mostra documentaria che apre domani a Pozzuoli (via Masullo) descrive la degenerazione attuale di quattro monumenti archeologici tra Pozzuoli e Quarto: il mausoleo a cuspide piramidale "La Fescina" di via Brindisi, la Villa rustica del Torchio di via Masullo, la Pietra Bianca a pochi chilometri di distanza e la Mansio di via Consolare, la necropoli di via Celle. Sabato, invece, sono in programma in mattinata passeggiate nel verde, nel pomeriggio invece una videoproiezione punterà lobiettivo su "Cento Camerelle" a Bacoli, una delle più grandi cisterne flegree, nota ai romani come "Prigioni di Nerone" per la struttura labirintica, oggi in stato di abbandono. «Salvalarte nasce non solo per denunciare, ma soprattutto per porre laccento sui beni culturali rovinati, con lauspicio di essere inseriti nei Por e di riportarli a nuova vita», dice Carmine Maturo, responsabile di turismo e beni culturali di Legambiente Campania. Spazio allora anche ai recuperi eccellenti di opere darte, compiuti in Campania grazie al lavoro di "Salvalarte": il Caffè Letterario di Bacoli li raccoglie tutti in una mostra, visitabile fino a domenica. «Abbiamo formato 20 ragazzi alla protezione civile dei beni culturali, è un gruppo di storici dellarte e dellarchitettura pronto ad intervenire sulla tutela dei beni culturali, in caso di eventi sismici o catastrofi naturali. E questo è già un passo avanti. Poi, resta da considerare sempre di più unesperienza come Villa di Livia che nella sinergia tra monumento, economia e proprietà privata, ha trovato la sua fortuna». Domenica Villa di Livia apre al pubblico in via straordinaria. È necessaria la prenotazione al numero 081 294 511. Partito la scorsa domenica con la passeggiata in bicicletta da Salerno a Paestum con cento ciclo-attivisti, il tour di "Salvalarte" ha come obiettivo questanno il salvataggio di 39 opere darte in Italia. La storica campagna di Legambiente dedicata ai beni artistici dimenticati è anche unoccasione per raccogliere segnalazioni di pezzi darte «da salvare», per organizzare visite guidate alla riscoperta dei capolavori custoditi nei centri minori e per confrontarsi con dibattiti sul patrimonio artistico locale. Info www.legambiente.eu