Vere e proprie task-force di volontari, specializzate nel portare in salvo le opere d'arte e in generale i beni culturali cosiddetti mobili (materiali archivistici, sculture, dipinti), non appena scatti la minaccia di un evento critico: incendi, terremoti, alluvioni. Saranno messe a disposizione di Pisa e del suo territorio grazie ad un'iniziativa molto particolare, che prenderà il via da venerdì con un corso di formazione gratuito. I contenuti sono stati illustrati dai rappresentanti di alcuni degli enti promotori: per Legambiente Roberto Sirtori e Alessandro Porta del circolo locale; per la Provincia gli assessori Manola Guazzini (volontariato) e Valter Picchi (protezione civile); per il Cesvot il presidente di Pisa Marco Tongiorgi; per Sat-Società Aeroporto Toscano Barbara Bastari. All'operazione partecipano Comune e Università, Soprintendenza archeologica toscana e Soprintendenza di Pisa e Livorno, Italia Nostra, Amici dei musei. «Il nostro patrimonio culturale - dicono gli organizzatori - è una risorsa straordinaria, anche come veicolo di sviluppo turistico e occupazionale. Si tratta però di una ricchezza estremamente vulnerabile, dunque da difendere con grande impegno». Il percorso in procinto di partire a Pisa rientra in una grande operazione lanciata da Legambiente in tutta Italia. L'obiettivo finale è costituire squadre di protezione civile pronte ad affrontare le eventuali emergenze che mettessero a repentaglio i beni culturali ed artistici del territorio: entro la primavera del prossimo anno si conta di avere nuclei stabili ed equipaggiati a dovere di volontari al servizio delle autorità competenti. Primo passo lo svolgimento di un corso di formazione intensivo di 29 ore, per fornire agli iscritti (già numerosi e con molti giovani) le nozioni teoriche e pratiche necessarie ad intervenire con competenza nelle operazioni: prelievo, imballo, catalogazione, conservazione di opere molto diverse tra loro, come documenti d'archivio, reperti archeologici, pitture, sculture, mobili, arredi sacri. Le lezioni si svolgeranno alla Gipsoteca della Facoltà di Lettere, sotto la guida di esperti. Si passerà poi all'equipaggiamento dei nuclei operativi: grazie a un finanziamento di Cesvot e Sat, i volontari riceveranno i materiali e le attrezzature.