CHIETI. Una «rete unitaria di gestione dei beni culturali ed ambientali». E' il nuovo progetto finanziato con investimenti della Provincia e fondi Cipe con l'obiettivo di gestire la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico a ambientale di ventotto amministrazioni comunali del comprensorio Chietino- Ortonese. Una banca dati dei beni culturali che offra un ampio spettro della realtà territoriale. «L'idea di realizzare una rete di gestione dei beni culturali del comprensorio» spiega il presidente del Patto territoriale Chietino-Ortonese, Francesco Mancini «nasce dalla profonda esigenza di comunicare in modo diretto e concreto la ricchezza e la grande varietà del nostro patrimonio storico-archeologico così come le numerose iniziative realizzate dagli enti pubblici e dai soggetti privati. E' forte l'esigenza di un portale che sia in grado di far interagire i vari protagonisti delle iniziative sul campo». Gli investimenti realizzati finora non hanno evitato la frammentazione eccessiva dei siti d'interesse. Situazione che ha portato a una diseconomia di gestione. «Con una rete unitaria», assicura Mancini, «faremo realizzare concreti risparmi alle amministrazioni e miglioreremo la fruibilità degli utenti»