VENEZIA - Via la pubblicità da palazzo Ducale e dal palazzo delle prigioni. Via gli sguardi stupiti dei turisti che dal ponte della Paglia guardavano «il poster dei Sospiri». Per i mesi di dicembre e gennaio le impalcature tornano nude. Il Comune fa marcia indietro? «Ma nemmeno per sogno - ribatte secco il capo di gabinetto del sindaco Maurizio Calligaro - è che non siamo riusciti a trovare uno sponsor per i prossimi due mesi». A settembre il problema non si era posto: lafflusso di turisti per la mostra del cinema e la biennale avevano convinto la Lancia a pagare il prezzo della maxiaffissione. Oggi la faccenda è diversa e i committenti non fanno certo la fila. «Dopo la pioggia di critiche alcune aziende hanno iniziato a riflettere sulleffettivo ritorno di immagine delle maxiaffissioni nei centri storici - spiega il direttore del marketing dei musei civici Monica da Cortà Fumei - e per questo dovremmo rinegoziare il tipo di contratti». La Lancia di palazzo Ducale infatti è finita su decine di siti internet sotto la categoria «ecomostri» e difficilmente questo può considerarsi un successo pubblicitario. «Il Comune è sempre stato consapevole dei limiti delle maxiaffissioni - continua Calligaro - ma quando fu presa la decisione eravamo in una situazione di urgenza e visti i tagli alla legge speciale non potevamo fare diversamente». «E inutile fare dibattiti: Venezia sta cadendo a pezzi e gli sponsor sono necessari - aggiunge la sovrintendente Renata Codello - è nostro compito garantire la pubblica incolumità e alcune situazioni sono diventate pericolose». Meglio unaccusa di cattivo gusto che una denuncia di un veneziano o di un turista a cui cade in testa un masso da dieci chili. Non si può dimenticare che questestate un pezzo della facciata della Marciana si è schiantato sui masegni e che sono tanti i palazzi interamente puntellati. «Semmai lobiettivo è di cercare più sponsor e trovare metodi meno invasivi che diano un maggior ritorno di immagine - sottolinea Calligaro - come è stato fatto nel caso di Ca Rezzonico e come faremo appena sarà risolto il problema dell899 con "Sms venice"».
VENEZIA - Due mesi senza sponsor
Il Comune di Venezia ha deciso di eliminare le maxiaffissioni nei centri storici della città, a causa della mancanza di sponsor per i prossimi due mesi. La decisione è stata presa dopo la pioggia di critiche sulle maxiaffissioni, che sono state considerate di cattivo gusto. Il Comune ha spiegato che la Lancia, che aveva pagato per la pubblicità, non ha trovato un modo per utilizzare gli spazi in modo efficace. Il sindaco Maurizio Calligaro ha affermato che il Comune è consapevole dei limiti delle maxiaffissioni, ma che la situazione è di urgenza e che gli sponsor sono necessari per garantire la pubblica incolumità.
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