Via libera della maggioranza al Piano per il riassetto del territorio riveduto e corretto No alla circonvallazione-bis a Raldon e freni all'edilizia Zerman: «Più vivibilità» Taioli: «Danni per il paese» Il Consiglio comunale ha approvato le linee che orienteranno la variante al Piano di assetto del territorio, che dovrà regolare lo sviluppo urbanistico lupatotino. I voti a favore sono stati 14. Non hanno votato i consiglieri di minoranza. I contenuti sono stati illustrati dall'assessore all'edilizia pubblica Robertino Vicentini. «Abbiamo cambiato quello che non condividevamo mantenendo l'impianto generale del Pat», ha spiegato l'assessore. «Le scelte strategiche sono quindi il contenimento della crescita della popolazione tramite la diminuzione dei volumi da edificare perché la cubatura era alta; l'eliminazione della doppia circonvallazione a Raldon; la costruzione di un parco pubblico in via Verona e in ogni altro quartiere; la valorizzazione di Raldon a vocazione agricola, senza espansione nell'area dei campi sportivi; la revisione della normativa che tutela il Parco all'Adige tenuto conto delle necessità degli agricoltori. Avvieremo inoltre il primo piano di intervento già dal prossimo mese a Raldon». «A fine mandato il concretizzarsi di tutte queste decisioni determinerà sensibili miglioramenti nella vivibilità del paese», ha aggiunto il sindaco Fabrizio Zerman. «Ci sarà inoltre la revisione della normativa della zona industriale-commerciale per dare una destinazione chiara a questa area. Lavoreremo, dove possibile, attraverso gli accordi di programma. Con questo Pat, che è tutto tranne un atto ostile verso la passata amministrazione, intendiamo aprire un confronto con le forse politiche. Facciamo questa apertura perché siamo convinti che se si vorrà lavorare insieme con la minoranza si potrà farlo». A sostegno della variante al Pat si sono pronunciati, con varie motivazioni la Lega nord per bocca del capogruppo Roberto Brunelli e del consigliere Pino Poli, Forza Italia con Paolo Pasqualini e Daniele Turella, la Lista Zerman con Graziella Bonafini e GianMario Piccoli (sua un'appassionata difesa della realtà agricola) e infine Angelo Perbellini a nome dell'Udc. Tutti hanno sottolineato la condivisione degli obiettivi e la necessità di ampliare i servizi per la comunità. Critici sulle scelte si sono invece detti i rappresentati della minoranza. «La variante introduce opportunità ma anche grandi rischi», ha detto il civico Luigi Biondaro ricordando che lavorare con la vigente legge urbanistica è assai complicato. «Proporrei di individuare 4 o 5 obiettivi e concentrarsi su quelli, perseguendoli attraverso i più percorribili accordi di programma invece di procedere sui lunghi percorsi della variante. Infine diciamo cosa si vuol fare nella zona indistriale, qui si gioca il futuro». Il consigliere civico Stefano Filippi ha sostenuto la validità delle seconda circonvallazione di Raldon («stralciandola si rinvia il problema»). «Sta bene alla riduzioni di volumi», ha sottolineato Amabile Dal Sasso per il Pd. «Ma non diciamo che vogliamo una città amica e intanto stralciamo il parco campagna. Invece della variante si poteva decidere cosa fare con i piani degli interventi». «E' una variante fatta di no che arrecheranno danno alla comunità, come lo stralcio del parco campagna, o la circonvallazione di Raldon», ha detto l'ex sindaco Remo Taioli.
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Meno cemento ma salta il parco campagna
Il Consiglio comunale ha approvato la variante al Piano per il riassetto del territorio, che regolerà lo sviluppo urbanistico lupatotino. La maggioranza ha votato a favore, mentre i consiglieri di minoranza non hanno preso parte alle votazioni. La variante prevede il contenimento della crescita della popolazione, l'eliminazione della doppia circonvallazione a Raldon, la costruzione di un parco pubblico e la valorizzazione di Raldon a vocazione agricola. Il sindaco Fabrizio Zerman ha affermato che il concretizzarsi di queste decisioni determinerà miglioramenti nella vivibilità del paese.
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