CHIEDE una pausa di riflessione sul Civis, «una moratoria» in attesa che molti dei punti interrogativi sul progetto siano una volta per tutte spazzati via dal tavolo. E soprattutto, vuole «ridare voce ai cittadini» che in «questa partita non sono stati minimamente tenuti in considerazione». Daniele Corticelli, candidato sindaco alle amministrative del 2009 con la lista Bologna Capitale, suggerisce allamministrazione Cofferati una frenata sullintervento, contestatissimo da gruppi di cittadini, per mettere in pista il mega tram su gomma che dovrebbe collegare il cuore di Bologna a San Lazzaro. «Il sindaco Sergio Cofferati - afferma Corticelli - è politicamente dimissionario, a metà del prossimo anno ci sarà una giunta diversa, a prescindere da chi vincerà. Non è giusto, quindi, che il Civis piombi sulla testa della nuova amministrazione, fermiamoci». Per il candidato di Bologna Capitale, la moratoria servirebbe da un lato per poter recepire «con calma le direttive ministeriali e della sovrintendenza sul progetto», che potrebbero spingere verso modifiche oppure cambiamenti del piano del nuovo mezzo di trasporto pubblico, e dallaltro per «ridare la sovranità di scelta» ai bolognesi. La strada da seguire per chi sarà eletto a Palazzo dAccursio, infatti, sempre per Corticelli dovrà essere quella di «istituire una consultazione popolare», una sorta di referendum sul Civis. Tre le posizioni tra le quali «si potrebbe domandare ai cittadini di esprimersi». «La prima - riprende - è quella di mantenere lattuale progetto Civis così come è stato appaltato da Atc. La seconda, invece, potrebbe essere quella che il Comune receda dal progetto, accollandosi la penale del 10 per cento sulle opere non eseguite. La terza, infine, sarebbe di mantenere il progetto, però cambiandolo, ad esempio come hanno proposto i commercianti della Ascom evitando il transito nel centro storico». IL CONSIGLIERE comunale ex guazzalochiano, puntualizza che «entro fine anno» presenterà «una proposta complessiva sulla mobilità cittadina, dalla metropolitana allo stesso Civis». Per ora, però, punta deciso sulla strada della moratoria, «non escludo - aggiunge - una raccolta di firme per sostenerla», comunque «il sindaco Cofferati non può prendersi la responsabilità di andare avanti, lasciando che sia il suo successore a tappare eventuali buchi che si presenteranno». Ridare la «parola ai cittadini» resta lobiettivo di Corticelli anche perché in questo caso «non si sono tenuti in conto i legittimi interessi di imprese, commercianti e bolognesi. E per questo è normale che lo sconcerto si trasformi prima in disappunto e poi in protesta di massa come è accaduto» col tram su gomma. Il candidato sindaco, inoltre, fa notare che «il progetto originario è stato stravolto dalla Atc con la variante del 2005. La nuova impostazione - spiega spaccherà in due la città non consentendo lattraversamento di via Emilia Levante, viste le frequenze del mezzo combinate con la priorità semaforica. E senza contare - conclude - che il Civis non garantisce la copertura di tutte le destinazioni e quindi non potrà mai essere una valida alternativa al traffico privato. Senza dimenticare che le corsie preferenziali aumenteranno lintasamento del traffico e di conseguenza dellinquinamento. Insomma, serve una moratoria. Una proposta sulla quale anche i candidati alle primarie per il candidato sindaco del Partito democratico dovrebbero esprimersi».
BOLOGNA - Subito una moratoria sul Civis
Daniele Corticelli, candidato sindaco alle amministrative del 2009, chiede una moratoria sul progetto Civis, un mega tram su gomma che collega il cuore di Bologna a San Lazzaro. Corticelli sostiene che il progetto è stato stravolto dalla Atc con la variante del 2005 e che non garantisce la copertura di tutte le destinazioni. Inoltre, il progetto aumenterà l'inquinamento e il traffico. Corticelli propone di istituire una consultazione popolare per decidere il futuro del progetto, con tre opzioni: mantenere lattuale progetto, recedere dal progetto o cambiare il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo