CHIETI. Ultimati i camerini annessi all'anfiteatro, i nuovi uffici e i laboratori da utilizzare sia per il restauro sia per gli allestimenti delle mostre. Deve essere ancora affidata, invece, la ristrutturazione dell'ingresso di via Ravizza. Il restyling del parco archeologico della Civitella, finanziato dal ministero con oltre un milione e 700 mila euro, sta per concludersi. A giorni, l'impresa Research di Poggiomarino, ditta appaltatrice, terminerà il secondo lotto degli interventi. Sono stati realizzati otto moderni camerini per gli artisti, uffici e laboratori ampi e funzionali. L'anfiteatro, in questo modo, potrà ospitare in futuro ogni tipo di evento teatrale e musicale. Anche di caratura internazionale. «Adesso il parco archeologico», spiega Claudio Finarelli , architetto della soprintendenza, «è un piccolo gioiello per ricettività e logistica. I camerini sono spaziosi, tutti hanno annessa una toilette e alcuni sono multipli, per i casi in cui si dovrà ospitare più artisti contemporaneamente». Il cantiere è ormai prossimo alla chiusura. Restano da definire i lavori previsti sul versante di via Ravizza che rientrano nello stanziamento ministeriale. Verrà ricreata una piccola piazza con una pavimentazione storica, sulla falsariga di quella esistente nel quartiere, in linea con la facciata della chiesa della Civitella. «Stiamo aspettando», dice Finarelli, «che terminino i lavori in corso all'istituto magistrale». Forse non si faranno, invece, i gradoni lato Orsoline che aumenterebbero i posti a sedere nell'anfiteatro. «Stiamo ragionando su questa ipotesi. E' inutile completare la gradinata», riprende Finarelli, «considerato che in quella zona sarà allestito il palco. La nuova tribuna non verrebbe mai occupata». Passi avanti per la gestione della Civitella. Le istituzioni hanno ripreso una fase di dialogo che, si spera, porti a qualcosa di concreto per evitare che si ripetano le brutte figure del recente passato. Come l'estate scorsa, con la Civitella rimasta senza cartellone.