Il Comune cerca uno sponsor disposto a mettere sul piatto 5 milioni di euro per legare il proprio marchio al rifacimento di uno dei più frequentati e visibili simboli della città: il ponte dell'Accademia, oggi alquanto acciaccato. E' dal maggio del 2007 che Ca' Farsetti sta lavorando con la soprintendenza al progetto, avendo in mente un ponte nuovo dalle linee essenziali e pienamente accessibile ai portatori di handicap, ma costruito attorno al suo caratteristico, essenziale, elegante e ancora solido scheletro in acciaio: ora servono i soldi. Sino ad oggi gli sponsor disposti a mettere mano al portafoglio per legare la propria immagine a quella di Venezia non sono mancati - nonostante le polemiche che stanno accompagnando le pubblicità monstre che coprono i palazzi storici, in restauro solo grazie ai fondi privati - ma 5 milioni rappresentano l'impegno di gran lunga più oneroso sinora richiesto dal Comune ad un privato. Tant'è, nonostante i tempi di magra e l'uragano che sta sconvolgendo il mondo della finanza, a Ca' Farsetti si è ottimisti al riguardo, anche se il bando annunciato per l'inizio dell'estate deve ancora vedere la luce. «Sarà pronto entro novembre», annuncia l'assessora ai Lavori pubblici, Mara Rumiz, «non abbiamo ancora potuto pubblicarlo perché mancavano alcuni rilievi e informazioni tecniche necessarie per dare un quadro reale della situazione. Il bando servirà proprio per trovare gli sponsor: siamo moderatamente ottimisti, perché abbiamo già avuto un paio di concrete manifestazioni di interesse». «Sarà mantenuta la struttura in ferro sottostante del ponte che è ancora perfettamente integra», aveva già spiegato l'assessora, «e sarà invece rifatta la copertura attuale in legno, sostituita da una in pietra o in lega di metallo, come stiamo ancora valutando. Il nuovo ponte dell'Accademia sarà comunque realizzato in pieno accordo con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia, con cui stiamo predisponendo il bando: non si tratta di un intervento in project financing, perché abbiamo voluto snellire i tempi di realizzazione. Per questo cercheremo uno sponsor che voglia legare il suo nome a un'opera-simbolo della città». Oltre alla struttura portante, saranno mantenute anche le fondazioni, che sono ancora in buono stato, dal momento che risalgono al 1986: un modo anche per evitare di dilatare oltre ogni misura le spese dell'intervento. Il ponte dell'Accademia venne costruito «in via provvisoria» nel 1936, dopo la demolizione del ponte ottocentesco in ferro di Neville. Il progetto prevede di smontare per lotti - dunque senza interrompere la circolazione pedonale - la parte superiore in legno del manufatto, rifare i sottoservizi sulla vecchia struttura in ferro e poi ricoprirla con le forme e i materiali che saranno scelti tra i progetti che parteciperanno al bando, riciclando tutto ciò che del vecchio ponte è ancor autilizzabile.