Sullospedale San Giacomo i punti fermi, per ora, sembrano due. I1 primo è che dal 31 ottobre dovrebbe smettere di essere un luogo di cura. Lo prevede il piano regionale antideficit, e il Pronto soccorso ha già chiuso i battenti. Il secondo è che il grande edificio tra il Corso e via di Ripetta dovrebbe restare in mano pubblica. Lo ha detto il governatore Piero Marrazzo e lo ha ribadito il sindaco Gianni Alemanno («lavoreremo perché rimanga alla città di Roma») al termine di un vertice in Campidoglio con il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. In Regione, inoltre, maggioranza e opposizione hanno presentato due proposte di legge dallo stesso contenuto: il vincolo alluso pubblico dello stabile. Intanto, mentre la Procura ha aperto uninchiesta sulla chiusura dellospedale e si attende la traduzione del testamento seicentesco del cardinal Salviati, lantico proprietario, che potrebbe riaprire tutta la questione, Il Tempo ha lanciato un dibattito sul possibile futuro della struttura. Larchitetto Paolo Portoghesi immagina uno spazio polifunzionale aperto alla città con residenze, uffici e negozi, mentre il senatore del Pd Lucio DUbaldo vi vede invece la sede ideale per il. Conservatorio di Santa Cecilia, da anni a corto di spazi. Oggi pubblichiamo altri due interventi: quello della direttrice del Conservatorio Edda Silvestri e quello del sottosegretario allIstruzione Giuseppe Pizza. Larchitetto Portoghesi «Bello se fosse aperto ai cittadini»
ROMA - Lospedale diventi casa dellarte
Lo spedale San Giacomo dovrebbe smettere di essere un luogo di cura dal 31 ottobre, secondo il piano regionale antideficit. Il Pronto soccorso ha già chiuso i battenti. Il governatore Piero Marrazzo e il sindaco Gianni Alemanno hanno ribadito che il grande edificio dovrebbe restare in mano pubblica. In Regione, maggioranza e opposizione hanno presentato proposte di legge per vincolare lo stabile all'uso pubblico. L'antico proprietario, il cardinal Salviati, ha lasciato un testamento seicentesco che potrebbe riaprire la questione.
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