Continua il mio pellegrinaggio per decifrare i misteri del Museo Geologico di Largo Santa Susanna. (La novita è che il Soprintendente Adriano La Regina ha pubblicamente interpellato l'Assessore al Territorio, del Comune di Roma, Roberto Morassut, sulla sorte che governo, Campidoglio e quant'altri riservano a questo Bene Culturale). Questa volta vado nella sede dell'Agenzia del Demanio. So che purtroppo non mi riceverà l'architetta Elisabetta Spitz, Direttore dell'Agenzia, a cui avevo indirizzato, via e-mail, le mie quattro domande: 1) É vero che l'edificio di Largo Santa Susanna è passato, dalla competenza dell'APAT a quella dell'Agenzia del demanio? 2) Che ne sarà dei lavori in corso ormai sospesi dal luglio del 2003, nonotsante il ritrovamento di un tratto di mura serviane? 3) È vero che l'impresa appaltatrice dei lavori incompiuti vanta crediti non soddisfatti e ha già iniziato un procedimento dj pignoramento verso l'Agenzia stessa? 4) Esiste una ipotesi di vendita dell'edificio Caneyari, pur vincolato, a partire dal 1991, dalla Soprintendenza ai Monumenti di Roma? Si ipotizza un cambiamento della sua destinazione d'Uso? Direttore non ha tempo, mi è stato detto, ma mi riceverà un personaggio molto importante. Entro con reverenza, nell'immènso e splendido edificio di via del Quirinale 30, proprio di fronte alla "manica lunga " : la Guida del Touring lo definisce «Palazzo della amministrazione dei beni demaniali, già in dotazione della Corona», oggi è lasede dell' Agenzia del Demanio e dei Servizi di Sicurezza del Quirinale. Ho un piccolo choc (immotivato) quando mi annunciano che mi riceverà, pronto a fornirmi tutti i chiarimenti, un Generale della Guardia di Finanza. Ma come, un Generale? È lui, mi dicono, il Direttore dell'area operativa dell'Agenzia del Demanio. Preferisce che io non riveli il suo nome. Anche se lo si trova sul sito Internet dell'Agènzia. Ma si sa la riservatezza dei militari. Approfitto della sua disponibilità, chiedendogli, innanzitutto, quali sono i compiti dell'Agenzia. «La gestione economica dei beni immobiliari dello Stato», mi dice. «Che significa, in concreto?» «Che, a parte i beni indisponibili, le coste, i fiumi, i pascoli ecc. ecc. tutti gli altri beni devono servire all'uso governativo». («Governativo» o «dello Stato?». Chi sa...) «Per esempio?» «Beh, servono edifìci, per esempio, per insediarvi le Amministrazioni dello Stato... » «Ma se gli edifici sono vincolati ad usi culturali?» «Se servono allo Stato...». «Ma scusi - lo provoco - se l'amministrazione dello Stato avesse bisogno della Galleria Borghese, diciamo per lo Stato Maggiore delle Guardie di Finanza, si sfratterebbe Paolina Borghese?» «Se serve allo Stato...» «Mi dica, Generale: è vero che l'edificio del Canevari a Largo Santa Susanna è passato dall' APAT all'Agenzia del Demanio?» «Sì. Ma le chiarisco tutti i passaggi. .Nel 1990, i 'Servizi Tecnici della Presidenza del Consiglio' stipulano una concessione con l'Italposte s.p.a. per un progetto di restauro del palazzo. I lavori però cominceranno soltanto dieci anni più tardi. Nel 2001 l'APAT eredita il progetto e fa ricoverare le collezioni del Museo Geologico in capannoni attrezzati e sicuri in via dei Papareschi. Ma, a un ceno punto dei lavori, si ritrovano tratti delle mura di Servio Tullio... Ed i 'lavori si bloccano, perché dove avvengono i ritrovamenti erano previsti due piani di garages,.. Allora il Presidente del Consiglio «Silvio Berlusconi?» «E chi altri? Il Presidente del Consiglio decide di trasferire il Canevari all'Agenzia del Demanio. » «Con quale atto formale?» «Con una lettera. Basta una lettera, in questi casi.» «Ed ora che succede?» «Succede che noi continueremo gli scavi...» «Allora il complesso sarà restituito alla sua funzione museale, con in più le mura di Servio Tullio ? Torneranno le collezioni... Lei mi da un 'ottima notizia,..» «Non ho detto questo. Lei conosce il protocollo firmato dal Ministro Giulio Tremonti e dal Sindaco Walter Veltroni, il 28 novembre del 2002?» «Non lo conosco». «Ecco.il protocollo ha come scopo la valorizzazione di quei beni demaniali disponibili che insistono nel territorio di Roma.» . «E quali sono questi beni demaniali?» «Sono elencate le "torri" dell'Eur e il fabbricato dogane dello scalo merci San Lorenzo e l'ex istituto poligrafico e la Zecca di ; piazza Verdi. Si tratta, però, di un elenco solo esemplificativo» «Questi beni possono essere venduti?» «Non si esclude.» «Ma se sono vincolati, come l'edificio del Canevari... E poi ci sono le collezioni...» «All'acquirente si può imporre il rispetto del vincolo. Oppure il Campidoglio può cambiare la destinazione d'uso... » «E le collezioni?» «Beh, diciamo la verità.quelle quattro pietruzze»