ABBASANTA. Per troppo tempo il passato di tremila, forse quattromila anni fa, era riuscito a condizionare il presente limitando la libertà dell'uomo moderno. Una decisione salomonica metterà fine a una situazione problematica che si protraeva da oltre un anno tenendo in scacco alcuni privati cittadini a causa di un rigido divieto di edificazione. La presenza di un'emergenza archeologica nell'area urbana situata in prossimità del confine tra Abbasanta e Norbello. Questa aveva determinato la paralisi dell'attività edile entro il raggio di cento metri quadrati dal nuraghe Sargas. O meglio, quel che resta della fortezza basaltica: pochi ruderi inglobati, quasi mimetizzati, in un muro di confine tra un'area già edificata e una superficie nuda. Da circa un anno ai proprietari dei lotti su cui gravava il vincolo era preclusa ogni possibilità di costruire, con effetti collaterali facilmente intuibili. L'emergenza è rientrata contestualmente all'approvazione delle disposizioni dettate dalla giunta che il consiglio comunale ha ratificato di recente approvando la riperimetrazione dell'area limitrofa al nuraghe. In base al provvedimento, legittimato dalle deroghe contemplate dal Piano paesaggistico regionale per casi analoghi, il divieto di costruire è stato ridotto da cento metri quadrati a un solo metro quadro, rendendo inviolabile, in pratica, soltanto la sottilissima fascia di rispetto attorno allo spazio effettivamente occupato dalle vestigia storiche. Sulla fascia individuata attorno ai resti del nuraghe Sargas è stato dunque istituito un regime di tutela integrale, mentre è decaduto il veto di costruzione in tutta l'area circostante, che sarà a tutela condizionata. Questo significa che dove prima era proibito edificare ora è possibile realizzare qualunque intervento urbanistico a condizione che vengano rispettate alcune semplici prescrizioni, non ultima quella concernente la realizzazione di un accesso pedonale funzionale alla fruibilità del bene. L'unico obbligo cui dovranno sottostare i cittadini intenzionati ad avviare lavori edili sarà di interpellare preventivamente la Soprintendenza ai beni archeologici, l'amministrazione comunale e le autorità di pubblica sicurezza per ottenere il rilascio delle autorizzazioni. Gli esperti dell'ente di tutela assisteranno all'esecuzione di eventuali interventi di scavo per verificare che nell'isolato delimitato dalle vie Spanu, Mannironi, Norbello e Segni esistano o meno altre tracce d'insediamenti preistorici, verifica dalla quale dipenderà l'autorizzazione a procedere alla realizzazione delle opere.
SARDEGNA - Dopo un anno cadono i vincoli attorno al nuraghe Sargas
In Sardegna, un divieto di costruzione è stato rimosso in un'area limitata dal nuraghe Sargas. La decisione è stata presa per permettere la realizzazione di interventi urbanistici. L'area è stata delimitata da un regime di tutela integrale, con alcune prescrizioni da rispettare. I cittadini devono ottenere preventivamente le autorizzazioni per avviare lavori edili. Gli esperti dell'ente di tutela verificheranno se esistono altre tracce d'insediamenti preistorici nell'area. La decisione è stata ratificata dal consiglio comunale e approvata dalla giunta. Il divieto di costruzione era stato in vigore da oltre un anno.
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