Pasquale Squitieri. Potrebbe essere lui il favorito per la poltrona di commissario del Forum delle Culture 2013. Dopo l'impegno assunto pubblicamente dal premier, il governo è infatti al lavoro senza sosta per giungere alla qualifica di grande evento di pari passo con il commissariamento. In prima linea c'è il ministro Sandro Bondi che ieri, durante una visita a Capua e Caserta, ha ribadito: «Punteremo su un campano, ma non abbiamo ancora scelto. Ogni decisione sarà assunta in ogni caso ascoltando i parlamentari del centrodestra campano e gli enti locali. Giuseppe Galasso? Lo stimo, tuttavia non l'ho candidato io» ha aggiunto. A tal proposito l'esponente dell'esecutivo, d'intesa con Silvio Berlusconi (che martedì sarà in città), ha chiesto al senatore del Pdl Sergio Vetrella di partecipare attivamente a quello che viene considerato a tutti gli effetti un grande progetto di sviluppo. L'obiettivo è individuare, in tempi rapidi, la personalità adatta per poi far partire la macchina organizzativa. «Per noi il 2013 è domani mattina - spiega l'ex presidente del Cira di Capua - nel senso che un evento del genere necessita di un'adeguata programmazione rispetto alla quale siamo in ritardo. E allora non bisogna sprecare neppure un giorno. Stiamo pensando a una personalità di cultura che abbia al tempo stesso capacità manageriali». Quanto al rapporto con gli enti locali, Vetrella ha le idee chiare: «Occorre la massima collaborazione. Napoli è una città in difficoltà che deve assolutamente risollevarsi. Per farlo servono sinergie. Del resto quando la nave affonda non ci si preoccupa dei distinguo, si lavora insieme per la salvezza». Sui nomi, invece, non si sbilancia: «Meglio lavorare in silenzio nel rispetto di tutti». Stando a indiscrezioni che trapelano da ambienti romani, però, attualmente la rosa di papabili sarebbe composta da quattro nomi. In pole position c'è appunto il regista Squitieri: già candidato al Senato nel '96 con la coalizione del Cavaliere, sarebbe infatti gradito sia a livelli nazionali che locali. Tra i favoriti spiccano, inoltre, il sovrintendente Nicola Spinosa, il manager Riccardo Mercurio, docente alla Federico II ed ex presidente di Napolipark, e lo stesso storico Galasso mentre sembrano sfumare le candidature di Salvatore Nastasi e Roberto Cecchi, già chiamati dal governo a occuparsi del teatro San Carlo e dei lavori della metropolitana. Si era pensato anche a Raffaele Cercola, docente di marketing territoriale alla Sun, che tuttavia è già impegnato come presidente del Cda della Mostra d'Oltremare. E l'assessore Nicola Oddati? Per lui, che ha portato il Forum in città e sta continuando a dedicarsi alla programmazione dell'evento (in questi giorni è in corso alla Mostra d'Oltremare l'Accampamento della pace), si prevede comunque un ruolo di primo piano, magari all'interno della Fondazione che verrà istituita dal Comune o dalla Regione.