A Timpone Nero inaugurato il Museo con la collaborazione di Università e Cnr Ci sono le firme dei sindaci di Custonaci, Valderice, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo, Trapani, Erice, Alcamo e San Vito Lo Capo. Ma anche quelle del presidente della Provincia, del presidente del Consorzio Asi, di Confindustria e dell'Api marmi nelle controdeduzioni alla bozza del Piano regionale delle Cave. Per il sindaco di Custonaci Mario Pellegrino si tratta di «un fatto storico. Siamo riusciti a trovare la necessaria unità d'intenti». Soltanto il Consorzio Perlato di Sicilia non ha firmato. Entrando nel merito delle controdeduzioni è stato considerato paradossale che «alcune attività in esercizio regolarmente autorizzate non risultano inserite nell'ambito delle aree estrattive del bacino marmifero di Custonaci». Ed ancora: «Sono stati estromessi sottobacini come Cornino, San Vito Lo Capo, Monte Palatimone, Cocuccio (in parte), Castellammare del Golfo e Valderice (in parte). C'è la richiesta di riconsiderare la perimetrazione di queste aree. I sindaci chiedono poi di trovare una sintesi sul Piano Paesistico. Senza la sua approvazione non è consentita l'apertura di nuove cave. Un altro nodo da sciogliere è quello legato alle zone di Protezione Speciale: «Attività esistenti e regolarmente autorizzate prossime alla scadenza naturale, ma ricadenti in zone ZPS, all'atto della presentazione della domanda di rinnovo hanno riscontrato difficoltà di accoglimento della relativa istanza in quanto le zone ZPS, inizialmente equiparate ad aree naturali protette, non consentivano l'esercizio dell'attività estrattiva. Nella bozza di Piano «è stata disattesa l'indicazione della aree da destinare ai materiali di risulta». vito manca
SICILIA - Nasce il Centro archeologico Castelvetrano.
Il Museo del Marmo di Timpone Nero è stato inaugurato con la collaborazione di università e Cnr. I sindaci di diverse città della provincia di Trapani hanno firmato la bozza del Piano regionale delle Cave. Tuttavia, il Consorzio Perlato di Sicilia non ha firmato. Le controdeduzioni hanno sollevato alcune questioni, come la mancata inclusione di alcune attività estrattive regolarmente autorizzate e la perimetrazione delle aree estrattive. I sindaci chiedono di trovare una sintesi sul Piano Paesistico e di riconsiderare la perimetrazione delle aree. Inoltre, le zone di Protezione Speciale hanno creato difficoltà per l'esercizio dell'attività estrattiva.
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